Aboubakar Soumahoro con gli stivali sporchi di fango è arrivato alla Camera: “Difendo i diritti di chi ha fame”

Aboubakar Soumahoro con gli stivali sporchi di fango si è presentato alla sua prima come deputato alla Camera.

Aboubakar Soumahoro con gli stivali sporchi di fango è giunto per la sua prima volta nell’aula della Camera dei deputati. Il sindacalista di origini ivoriane ha spiegato quali saranno le sue battaglie all’opposizione.

Aboubakar Soumahoro con gli stivali sporchi di fango è arrivato alla Camera: “Difendo i diritti di chi ha fame”

Aboubakar Soumahoro con gli stivali sporchi di fango è arrivato alla Camera

Aboubakar Soumahoro è un sindacalista ivoriano eletto con Verdi e Sinistra Italiana alla Camera dei Deputati. Il deputato, nel giorno dell’inizio della nuova legislatura, si è presentato con ai piedi degli stivali sporchi di sangue, simbolo dei tanti anni di lotta per le fasce più deboli da parte del sindicalista.

Prima di entrare in aula, ha dichiarato quali saranno i suoi obiettivi in quanto esponente della minoranza: “Sarà un’opposizione determinata, ferma, ancorata ai valori della nostra carta costituzionale. In 22 anni in questo Paese non ho mai conosciuto la pacchia, ho lavorato nei campi, so cosa significa soffrire, non riuscire a mangiare, e come me tante altre persone e cercheremo di far sentire questo”. Dalla piazza di Montecitorio, Soumahoro ha aggiunto: “Voglio essere ricordato tra le persone che hanno cercato di far capire che siamo tutti esseri umani e che la vera mostruosità è quella dei blocchi navali”.

Il neodeputato: “Difendo i diritti di chi ha fame”

Soumahoro ha spiegato i motivi che l’hanno spinto a presentarsi con gli stivali sporchi di fango: “Vado in Parlamento indossando questi miei stivali che ho sempre portato per lottare nei bassifondi dell’umanità, insieme alle mie compagne e ai miei compagni, contro lo sfruttamento e la precarietà. Porto questi stivali in ricordo delle tante e dei tanti compagni che non sono sopravvissuti a questa nostra lotta (come Soumaila Sacko, Joof Yusupha, Fallaye Dabo) e in memoria delle tante lavoratrici e lavoratori morti di lavoro (come Paola Clemente, Luana D’Orazio, Giuliano De Seta, Lorenzo Parelli)”.

Poi, ha aggiunto:Indosso questi stivali in onore di chi oggi fa fatica ad arrivare a fine mese e di chi viene discriminato. Questi stivali sono il simbolo delle sofferenze e della speranza del Paese Reale che entra oggi con me in Parlamento per legiferare. Questo nuovo percorso da Deputato ha senso solo se è un cammino condiviso da chi, come me, sa cosa significa essere discriminato, patire la fame o avere le scarpe sporche del fango e del sudore del lavoro precario e sottopagato. La nostra postura sarà sempre con i piedi saldi nel fango della realtà e lo spirito rivolto verso il cielo della speranza”.

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