Abruzzo, il Governo diffida Marsilio per l’ordinanza che revoca la zona rossa. Il presidente sovranista si dovrà assumere la responsabilità di questa scelta

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È scontro istituzionale, a tinte forti, fra il presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio e il Governo che lo ha diffidato per l’ordinanza unilaterale che riporta in zona arancione l’Abruzzo, unica regione rimasta in lockdown. Il governatore sovranista è invitato a revocare ad horas l’ordinanza mentre i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza segnalano: “Le gravi responsabilità che potrebbero derivare dalle misure da lei introdotte riguardo alla salute dei cittadini. Ci riserviamo, in mancanza, d’intraprendere ogni iniziativa, anche giudiziaria, per garantire l’uniforme applicazione delle misure volte alla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19” concludono i ministri nella lettera.

Curiosamente era stato proprio Marsilio ad anticipare l’ingresso dell’Abruzzo in zona Rossa e per il governo la regione sarebbe dovuta restare tale anche domani ma il governatore ha deciso da solo. “Il passaggio in zona arancione, annunciato domenica su Facebook da Marsilio, è la sintesi di una gestione confusionaria che punta più alle logiche di consenso che al buonsenso” spiegano i consiglieri regionali M5S. Secondo loro si tratta di “una confusione creata ad hoc, come quando si è anticipata a tutti i costi la zona rossa, per nascondere sotto al tappeto i risultati di una gestione pessima dell’emergenza”.

Alla luce degli screening di massa in atto nella regione, sembra prematura la scelta: “Sono 2 giorni importati per la vita economica della Regione – aggiunge in conferenza il presidente – Non voglio drammatizzare il conflitto con il Governo, ma francamente considero eccessivo se non risibile il tono intimidatorio e la minaccia di responsabilità penale rispetto ai contagi che deriverebbero”. “Non c’è bisogno di aspettare tutti e 21 giorni che qualcuno ha deciso che servono assolutamente” conclude Marsilio.

Da Roma puntuale il sostegno del leader di FdI, Giorgia Meloni: “Solidarietà al governatore Marsilio per le inaccettabili minacce ricevute dal Governo. Ignobile l’accusa d’irresponsabilità e di mettere in pericolo la salute dei cittadini”. A sostegno di Marsilio, il sindaco dell’Aquila, Pier Luigi Biondi (FdI) che fa appello al buon senso. Si contrappone la posizione del costituzionalista dell’Università di Teramo, Enzo Di Salvatore, il quale dice che, come gli altri governatori: “Marsilio non può anticipare niente, è un potere esercitato impropriamente”.

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di Gaetano Pedullà

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