Addio piccoli giocatori di calcio a 11. Benvenuti agiati amanti di padel e tennis. Il centro sportivo Gaslini di via Cilea 61, a Milano, cambia pelle. Quello che per anni è stato uno dei punti di riferimento per i ragazzini che amavano il calcio del quartiere periferico del Gallaratese, chiuso e lasciato andare in malora dal 2019, rinascerà come club esclusivo, sotto la guida dell’ex stella dell’Inter, Esteban Cambiasso.
Nonostante mesi di polemiche e scontri, infatti, ieri la Giunta Sala ha dichiarato l’interesse pubblico per la proposta di riqualificazione del centro s. L’assessora Martina Riva ha infatti dato l’ok al progetto presentato a luglio 2025 dalla Camfit SSD, la società di Cambiasso, che nel 2023 aveva rilevato la Bamboo Sport Club, la quale a sua volta nel 2021 aveva comprato la A.S.D. Calciolandia, titolare dal 2020 della convenzione per la gestione del centro comunale.
Il piano delle costruzioni by Cambiasso nel Parco Sud
Il piano, che prevede un investimento di 6.989.866 euro in cambio di un affidamento di 25 anni, intende realizzare “due campi da calcio a 5, due campi da tennis e sei campi da padel, nuove aree verdi e una zona parcheggi” nei 14.400 mq ricompresi nel perimetro del “Parco Agricolo Sud Milano”.
Inoltre, la società prevede la costruzione di una struttura a due piani comprendente un ristorante da 50 coperti (la cui gestione sarà affidata a una società esterna), un bar e una maxi-palestra. Previsto anche un secondo edificio, che dovrebbe ospitare uno spazio polifunzionale da affittare per feste private. Infine sono previsti anche 50 nuovi parcheggi.
L’intervento, spiega palazzo Marino, non comporta alcun contributo economico da parte del Comune. “Si tratta di un progetto importante – aggiunge l’assessora Riva – che restituisce vita a un’area abbandonata da anni”.
Contrario il Municipio 8 e tutti i comitati. Ma l’assessora Riva è andata avanti comunque
Ciò che però l’assessora “dimentica” di dire è che i residenti si sono sempre opposti all’affidamento del centro alla Camfit, perché contrari alla trasformazione di campi da calcio a 11 in campi da padel e tennis, assai più redditizie per il gestore del centro, ma meno utilizzabili da parte dell’utenza. Inoltre i comitati avevano denunciato la pesante “cementificazione” del Parco sud.
Fedrighini: “Continua la padelizzazione di Milano”
Tra i contrari, il consigliere comunale Enrico Fedrighini, che commenta così l’accelerazione imposta da palazzo Marino a un progetto tanto divisivo: “Prosegue purtroppo il processo di padelizzazione di Milano. Che significa: sottrarre spazi pubblici di proprietà del Comune allo sport di base, per favorire progetti privati, anche nelle aree periferiche”. “Il Municipio 8 aveva votato unanimemente contro l’interesse pubblico di realizzare nel verde di via Cilea 61 campi di padel con centro ristoro per 60 coperti”, ricorda Fedrighini, “è evidente l’interesse privato dei promotori, sfugge l’interesse pubblico. Inoltre l’area si trova all’interno del Parco Sud: è un verde che va tutelato, non impermeabilizzato”.