Addio al papà di Barbapapà. Scompare a Parigi l’inventore del popolare fumetto. Educatori e ambientalisti, personaggi amati da tutti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Se sia nato prima l’uovo o prima la gallina gli esperti non hanno ancora sciolto la riserva. Mentre possiamo dire con certezza che tra Barbapapà e il Gabibbo il più vecchio è il primo. E non sono neanche parenti nonostante la somiglianza. Tra i due ci sono ben 20 anni di differenza. Il capofamiglia più gommoso della tv è infatti nato nel 1970. Mentre il personaggio di Striscia la Notizia è comparso in tv per la prima volta nel 1990. Il papà di Barbapapà si chiamava Talus Taylor. È scomparso a Parigi all’età di 82 anni. E purtroppo la triste notizia non è un barbatrucco, seppure ci abbia lasciato di stucco.

FUMETTO
Il fumetto fu inventato da Taylor assieme a sua moglie Annette Tison. L’artista statunitense di origine irlandese ha creato un personaggio gommoso, duttile, buono e coccoloso: insomma il padre di famiglia esemplare. Che tutti avrebbero avuto avere. Adorato da chiunque. Dagli stessi genitori ai bambini, anche dai figli di separati. Dagli ambientalisti e dagli animalisti, tutti pronti a leggerlo e vederlo in tv pur di avere un toccasana per l’umore. Perché bisogna dire la verità: Barbapapà ci ha sempre rasserenato. Una specie di camomilla del tubo catodico.
La serie animata in tv ebbe un grande successo in Rai e fu trasmessa a partire dal 1976. Ci insegnava l’educazione e il rispetto. Per le persone e le cose, per l’ambiente e per gli animali. Se qualcuno della famiglia finiva in qualche guaio c’era sempre un barbatrucco che risolveva il caso e che permetteva al capofamiglia di fare la morale, onde evitare di ripetere l’errore. Sbagliando si impara. Si impara tanto anche guardando in tv la famiglia Barbapapà. E pensare che il tutto nacque quando Talus e Annette erano studenti e lui per conquistare lei faceva i disegnini sulle tovaglie del bistrot.