Aiuti a imprese e famiglie. Il Governo prepara il decreto. Stop a mutui e tributi, congedi per chi ha figli under 12. Ma le misure previste per oggi potrebbero slittare

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“Continuiamo a pregare insieme, in questo momento di pandemia, per gli ammalati, per i familiari, per i genitori con i bambini a casa ma soprattutto per le autorità che devono decidere tante volte su misure che non piacciono. E tante volte, l’autorità si sente sola, non capita”. Papa Francesco non fa mancare il suo appoggio a chi ci governa all’indomani delle misure – mai così restrittive – varate da Palazzo Chigi per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Eppure all’indomani di una giornata vissuta nel segno della solidarietà nazionale – il Parlamento ha approvato all’unanimità senza voti contrari lo sforamento del deficit e sono stati benedetti i 25 miliardi stanziati dal governo – la tregua pare vacillare. Lega-FdI e FI si sono presentati uniti nel chiedere misure più drastiche. Quelle contenute nel decreto firmato mercoledì, secondo l’opposizione, non sono soddisfacenti.

FATTO E DISFATTO. La sponda del governatore Attilio Fontana porta il leader del Carroccio, Matteo Salvini, a ripetere come un disco rotto che “bisogna chiudere tutto”. “Il decreto non è completo – dichiara – quando lo leggi ti fai delle domande: perché qualcuno sta a casa e qualcuno no? L’impressione di molti è che ci siano lavoratori di serie A e lavoratori di serie B”. Secondo Giorgia Meloni, “resta (quasi) tutto aperto”. E l’azzurro Antonio Tajani chiede “chiarezza sul da farsi”. L’incontro in videoconferenza delle opposizioni con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, tenuto ieri, però, secondo la maggioranza dei partecipanti è stato “proficuo”. Il confronto è stato propedeutico al decreto che inietterà subito 15 miliardi di euro nell’economia italiana. Una dote cioè maggiore rispetto ai 12 indicati l’altro giorno da Gualtieri.

La disponibilità chiesta e votata dalle Camere è poter arrivare fino a 25 miliardi. Il provvedimento, previsto inizialmente per il Cdm di oggi, potrebbe slittare di qualche giorno. Ma non è detto. Confermati i quattro assi di intervento: sanitario, lavoro, liquidità imprese e famiglie, fisco. Si va verso la sospensione dei mutui e dei versamenti contributivi e fiscali. In arrivo un voucher baby sitter da 600 euro per le famiglie che fronteggiano la chiusura delle scuole, che sale a 1.000 euro per il personale medico. Congedo parentale speciale di massimo 12 giorni per i genitori (uno per nucleo) con figli fino a 12 anni (o disabili senza limiti di età). Risorse al sistema sanitario e alla Protezione civile. Previste 300 assunzioni all’Inail, arruolamento di 320 unità tra medici e infermieri militari e risorse per gli straordinari.

La Protezione civile potrà requisire da ogni soggetto pubblico o privato, presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché gli alberghi. Cambiano le regole per il fondo di garanzia per le Pmi. E ancora: integrazione salariale, Cig in deroga. Da Bruxelles è arrivato già un via libera. “L’Italia – ha spiegato il commissario Ue Paolo Gentiloni – ha deciso non solo misure per contenere il virus ma anche un pacchetto economico rilevante da 25 miliardi. La Commissione ha risposto dicendo che questo non influenzerà l’andamento del rapporto deficit-Pil”. Oggi Bruxelles renderà noto il suo di pacchetto di risposte economiche: l’orientamento è proprio quello di sospendere di fatto le regole del Patto di stabilità e crescita e quelle sugli aiuti di Stato. “Mi attendo che tutti i prossimi lavori dei ministri finanziari, a partire dall’Eurogruppo di lunedì, si concentrino esclusivamente sulle misure volte a contrastare i pesanti effetti del Coronavirus. A una sfida eccezionale si risponde con misure eccezionali”, afferma il premier Giuseppe Conte.