Al Billionaire balla il Covid. Adesso Briatore cambierà idea. La vendetta del virus che non risparmia chi ne nega i pericoli

di Carmine Gazzanni
Cronaca

Premessa doverosa e fondamentale: tutti noi ovviamente ci auguriamo che Flavio Briatore guarisca prima di subito e torni a popolare le trasmissioni lanciando le sue invettive più o meno condivisibili. Resta però un fatto: c’è una sorta di giustizia umana in alcuni dei contagi da Covid-19: tutti ricordiamo il caso di Boris Johnson in Gran Bretagna o di Jair Bolsonaro in Brasile. Entrambi avevano aspramente criticato le misure di sicurezza per contrastare il coronavirus. Ed entrambi – per fortuna senza complicazioni – hanno contratto il Covid. Ecco: anche l’Italia ha il suo Boris Johnson. Al posto del ciuffo biondo che lo rende riconoscibile, gli occhialetti tondi e blu che sono diventati un po’ il suo marchio di fabbrica.

Già, perché proprio Briatore nell’ultimo periodo si era reso protagonista di attacchi inverosimili contro le restrizioni imposte ora dal governo ora dalle amministrazioni locali. E alla fine a cadere contagiato è stato proprio lui che ha sfidato il virus. Non solo: il suo Billionaire è diventato “patria dei contagi”. Gli ultimi dati sono stati forniti ieri dal responsabile dell’Unità di crisi del nord Sardegna, Marcello Acciaro, che ha riferito come i contagiati siano saliti a 63 (su 90 tamponi fatti). I dati, aggiunge, non sono definitivi e potrebbero subire qualche modifica. E al centro la figura di Briatore. Che nei giorni scorsi ha accusato chiunque. Prima gli attacchi al governo e l’auspicio che “arrivi la Troika“. Poi quelli contro il sindaco di Arzachena, “un altro grillino contro il turismo”.

Al centro delle polemiche la stretta sulla movida decisa dall’ultimo Dpcm del 16 agosto e poi l’ordinanza ancora più restrittiva scritta dal primo cittadino M5s, Roberto Ragnedda. La sua posizione Briatore l’ha chiarita in un’intervista a La Stampa una settimana fa: “Il divertimento estivo non ha provocato tutti questi danni“. Invece proprio in Costa Smeralda, dopo il cluster di coronavirus che riconduce alla serata-evento del 9 agosto al Country Club di Porto Rotondo, adesso emergono altri due focolai: il primo porta dritto a club e locali di Porto Cervo e Poltu Quatu. Il secondo, meno affollato, riguarda il Circeo. Tre ragazzi che vi trascorrevano le vacanze e una ventenne romana di ritorno da Porto Cervo sono stati ricoverati all’Ospedale Spallanzani di Roma con polmonite interstiziale da Covid. I nuovi casi scoperti riguardano il Just Cavalli, il The Temple e Canteen, ma anche il Billionaire di Briatore. Un disastro.

IL PARADOSSO. Eppure Briatore aveva sparato a zero contro il governo Conte dicendo che i provvedimenti presi dall’esecutivo per limitare l’aumento dei contagi fossero stati fatti da “incapaci”. “Volevano trovare un capro espiatorio simbolico e l’hanno trovato nelle discoteche. Come la vedono loro, sembra che questo virus agisca solo di notte e non di giorno”, aveva detto in un’intervista all’Adnkronos il giorno dopo il Dpcm firmato da Giuseppe Conte, definito da Briatore un decreto “acchiappa-voti”. “A questo punto – avva aggiunto – speriamo arrivi una Troika e ci levi di mezzo questo governo perché sicuramente andrà solo peggio”. D’altronde pochi giorni prima sempre Briatore sui suoi social aveva condiviso un post raffigurante l’attuale suo medico: il primario del San Raffaele Alberto Zangrillo. Nel post il ricercatore diceva: “Il Covid clinicamente non esiste più. Qualcuno terrorizza il Paese”. Chissà cosa ne pensano oggi i due, Zangrillo e Briatore. Sperando che la “lezione” sia servita.