Al Quirinale sulla via della Seta. Il legame tra Occidente e Oriente in 80 capolavori

di Franz Besteck
Cultura

Mentre Matteo Renzi impegna il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per consegnargli le dimissioni da premier, il palazzo del Quirinale ospita l’inaugurazione della mostra “Dall’antica alla nuova Via della Seta”, visibile da oggi e fino al prossimo 26 febbraio nella Galleria Alessandro VII. Un’occasione per illustrare la storia millenaria dei rapporti tra la Cina e l’Occidente, in particolare l’Italia. La rassegna si articola in diverse sezioni che espongono ottanta capolavori antichi provenienti dalle più importanti istituzioni museali europee e italiane tra cui il British Museum, il Musée du Louvre, il Musée Cernuschi e Guimet di Parigi, il Museo di Berlino, il Museo di Lione, il Museo d’Arte Orientale di Torino, il Museo delle Civiltà / Museo d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” di Roma, la Biblioteca Nazionale Centrale e il Museo del Bargello di Firenze, il Museo del Tesoro di San Domenico di Perugia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, i Musei Vaticani. Presenti anche una ventina di opere moderne provenienti dalla Cina e realizzate da grandi artisti cinesi contemporanei.

Tra arte e storia – Una curiosità: l’idea di realizzare questa esposizione aveva avuto il via libera definitivo nello scorso maggio, quando il ministro degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese Wang Yi visitò l’Italia. In quell’occasione, il titolare del dicastero cinese aveva incontrato sia il presidente del Consiglio Renzi che il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, per puntare a far diventare l’Italia, fra le nazioni fondatrici dell’Europa unita, il principale interlocutore economico di Pechino, recuperando quindi quel terreno perduto a vantaggio non soltanto della Germania e dell’Inghilterra, ma anche dei “nuovi arrivati” come la Repubblica Ceca e l’Ungheria. Wang Yi stesso aveva detto: “Lavoriamo insieme sulla nuova Via della Seta”. Detto, fatto, con il Quirinale disponibile a offrire alcune delle sue più belle sale per allestire una mostra dedicata al legame storico tra l’Oriente e l’Occidente.

Scambio reciproco – Lungo l’antica “Via della Seta” che attraversava il vasto continente euroasiatico, l’Oriente e l’Occidente sono entrati in contatto e si sono arricchiti rispettivamente con lo scambio di merci, tecniche e informazioni di ogni genere. Missionari di varie fedi, Cristiani, Confuciani e Buddhisti, seguendo le piste della Via della Seta, si sono conosciuti, hanno dialogato e contribuito a diffondere un clima di tolleranza cha ha scavalcato le frontiere incerte degli Stati e aiutato i popoli a crescere. Tra gli uomini che hanno affrontato il lungo viaggio dall’Italia alla Cina, Marco Polo, i gesuiti Matteo Ricci e Martino Martini hanno avvicinato i nostri due popoli e il loro ricordo è ancora vivo nel cuore dei Cinesi di oggi. La mostra è curata da Louis Godart, consulente del Presidente della Repubblica in materia di iniziative ed eventi culturali.