Al via a Roma l’abbattimento di un tratto della Tangenziale Est. Raggi: “Un momento atteso da 20 anni. L’area della Stazione Tiburtina diventerà un quartiere più vivibile”

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Con una simbolica picconata sull’asfalto data a sei mani dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, dall’assessore ai Lavori pubblici, Margherita Gatta, e dalla presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, questa mattina hanno preso il via i lavori di abbattimento della sopraelevata della Tangenziale Est, all’altezza della stazione Tiburtina. Un intervento atteso da anni dai cittadini del quadrante che vedrà, alla fine dei lavori, un totale restyling del piazzale antistante l’entrata della stazione, oggi ridotto a bivacco per senzatetto.

I lavori dureranno circa 450 giorni, fino a dicembre 2020, salvo imprevisti, e saranno svolti in quattro macrofasi: il primo periodo sarà dedicato ai rilievi e alla caratterizzazione del materiale, come prevede la recente normativa. Dopo le due sessioni propedeutiche inizierà il periodo operativamente più rappresentativo: l’abbattimento vero e proprio, articolato in dodici fasi, corrispondenti alle microaree di intervento. La demolizione sarà effettuata con due tecniche, una idraulica, con taglio e sollevamento degli elementi, e l’altra meccanica tradizionale, top & down, con macchine a terra dotati di pinza idraulica, che frantuma i materiali della struttura tra un pilone e l’altro.

Durante questa procedura è previsto l’uso di nebulizzatori ad acqua per le eventuali polveri che si potrebbero alzare. In prossimità delle case saranno posizionati pannelli fonoassorbenti di 8 metri per il contenimento dell’inquinamento acustico. Non appena sarà completata la parte di lavori riguardante l’abbattimento dei 500 metri di tratto sopraelevato della tangenziale est, inizierà la fase di riqualificazione del tessuto urbano: il progetto prevede il rifacimento della strada, nuovi impianti di smaltimento delle acque e caditoie, marciapiedi rifatti e dotati dei percorsi Loges in direzione via Lorenzo il Magnifico/piazza Bologna, zone pedonali, piantumazione di nuove specie di alberi in prossimità del piazzale della Stazione Tiburtina, panchine, attraversamenti pedonali, impianti per nuova illuminazione, riqualificazione della rotonda davanti via Mazzoni.

Per quanto riguarda la viabilità, durante i lavori sarà chiuso il traffico sia pubblico che privato che scorre sopra il piazzale ovest della Stazione Tiburtina e tutti gli accessi alle rampe saranno vietati. Sulla Circonvallazione Tiburtina, direzione via Salaria, sara’ vietato il transito nella corsia principale della Tangenziale Est allo svincolo Portonaccio-Tiburtina. Alla fine di via Lorenzo il Magnifico, sulla Circonvallazione Nomentana, direzione San Giovanni, non sara’ consentito il transito dei veicoli nella corsia principiale, in prossimità di via Teodorico. Sarà obbligatorio svoltare a destra verso la corsia complanare con divieto di transito in entrata all’altezza del civico 490/496. Su via Tiburtina, direzione Verano, sara’ istituito il divieto di transito sulla rampa di immissione della TANGENZIALE Est, in prossimità di via Masaniello per i veicoli in direzione via Salaria. Prevista anche la chiusura della rampa all’ altezza di piazzale delle Crociate, direzione Stadio Olimpico.

“Questa mattina – scrive sulla sua pagina Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi – abbiamo dato il via ai lavori di demolizione di un tratto della tangenziale Est, proprio davanti la stazione Tiburtina. I cittadini aspettavano questo momento da 20 anni. E tanto hanno lottato affinché arrivasse questo giorno. Con la demolizione di uno dei tratti-simbolo della Tangenziale Est portiamo a compimento un progetto nato nel 2000, che questa Amministrazione ha voluto fortemente, e che si concluderà nei prossimi mesi. Ho voluto accanto a me, sul tratto più alto della rampa, dove Stazione Tiburtina e strada sembrano toccarsi, le persone che si occuperanno della demolizione, ma soprattutto i cittadini, i residenti della zona. Una rappresentanza dei comitati di quartiere che negli anni passati sono stati in prima linea e lo saranno ancora durante le fasi del cantiere”.

“Con l’abbattimento di questo tratto – ha aggiunto la prima cittadina della Capitale – vogliamo anche riqualificare la zona sottostante, per troppo tempo abbandonata, con un progetto che tenga conto di aree verdi, nuova illuminazione, attraversamenti pedonali e percorsi Loges. Restituiremo ai cittadini l’area della Stazione Tiburtina e diventerà un quartiere più vivibile, sicuro e sostenibile”.

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di Gaetano Pedullà

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