Al voto tra gli insulti, I 5 Stelle senza freni: “Renzi come una scrofa ferita”. Il premier li deride: “Se era sana cosa cambiava?”

dalla Redazione
Politica

Insulti come se piovesse. Matteo Renzi è stato prima definito un “serial killer” del futuro, direttamente da Beppe Grillo. E a distanza di poche ore il premier è stato etichettato “scrofa ferita” sempre dal Movimento 5 Stelle. Con l’avvicinamento della data del referedum, insomma, i toni si fanno sempre più pesanti. I pentastellati, con un post sul blog del fondatore, ci sono andati giù duro: “Renzi ha una paura fottuta del voto del 4 dicembre. Si comporta come una scrofa ferita che attacca chiunque veda. Ormai non argomenta, si dedica all’insulto gratuito e alla menzogna sistematica”. Un attacco paradossale: denunciare insulti, usando espressioni fortemente denigratorie. Il M5S ha quindi lanciato un altro affondo: “Sono disposti a tutto pur di vincere e aumentare e perpetuare il loro potere. #IoDicoNo a questa gente che valuta la costituzione quanto un piatto di fritture”.

Renzi ha comunque risposto con ironia: “Ora Grillo ha detto che siamo una scrofa ferita… perchè se era sana cambiava qualcosa? Ma se a noi ci dicono serial killer rispondiamo col bicameralismo perfetto, se ci si dice scrofa ferita noi prima si chiama un veterinario e poi rispondiamo nel merito”. Il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, è stato categorico nella sua replica: “Dovrebbero solo vergognarsi”. E dire che il premier era stato criticato per aver definito accozzaglia il fronte del No.