Alan Kurdi, Orfini già sbotta contro il Governo. Su Facebook chiede che venga dato un porto sicuro alla nave tedesca

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Nemmeno il tempo di sedersi e prendere in mano i dossier che già spuntano le prime critiche al neonato governo. Contrariamente a quanto si possa pensare, però, questa volta non vengono dai rivali della Lega ma da Matteo Orfini, deputato del Pd, che su Facebook ha tuonato: “Non voglio rovinare la festa a nessuno, però ieri il ministero dell’interno (nuova gestione) ha negato un porto sicuro alla Alan Kurdi che da giorni attende in mare dopo aver salvato 13 migranti. Non so chi abbia assunto questa decisione, ma è una scelta sbagliata. Sbagliatissima”. A far scoppiare il caso è stata la notizia che due giorni fa, con l’esecutivo appena insediato, i volontari della nave della Ong tedesca Sea Eye avevano avuto il sentore che la musica sarebbe cambiata. Così, carichi di fiducia, avevano inoltrato una richiesta al Viminale per sapere se il decreto Salvini fosse ancora in vigore. Ma dal ministero arrivava l’inattesa risposta che confermava la validità dell’atto firmato dall’ex ministro dell’Interno e quindi l’impossibilità di entrare nelle acque territoriali per la Alan Kurdi. In tutto questo, mentre l’odissea della nave tedesca continua da una settimana, dalla Commissione europea fanno sapere di non essere stati ancora contattati per coordinare eventuali ricollocamenti dei 13 naufraghi a bordo. Un silenzio imbarazzante da parte di Bruxelles che, come sempre, resta in attesa sperando che la situazione si sbrogli da sola.