Alberto Gerli: l’ingegnere anti-lockdown lascia il Cts

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Alberto Gerli, uno dei 12 membri nominati nel nuovo Comitato tecnico scientifico (Cts) del governo, ha comunicato la rinuncia all’incarico. Domani si riunirà per la prima volta l’organismo rinnovato. Alberto Giovanni Gerli è un ingegnere padovano che sul suo profilo Twitter si presenta come inventore, startupper e imprenditore. I giornali hanno scritto che era stato designato per l’incarico nel Cts dalla Lega. Ma Matteo Salvini ha smentito ieri minacciando querela contro chi lo accostava al Carroccio.

Alberto Gerli: l’ingegnere che sbaglia le previsioni rinuncia all’incarico nel Cts

Alberto Gerli è salito alla ribalta quando quasi un anno fa ha presentato un modello di matematica predittiva che doveva anticipare l’andamento del contagio da coronavirus. Al centro del suo modello c’è la cosiddetta “teoria dei 17 giorni”. Secondo lui sarebbero solo i primi 17 giorni successivi all’applicazione delle misure di contenimento a determinare l’entità della diffusione del contagio. E non il lockdown. Il corollario di questo teorema è che qualsiasi misura restrittiva applicata oltre questo arco temporale sarebbe destinata a fallire e comunque non inciderebbe sul contagio e sulle morti.

Ovviamente una tesi del genere non poteva che trovare apprezzamenti dalle parti di chi sin dall’epoca della prima ondata non faceva altro che chiedere di “riaprire, riaprire, riaprire”. Un nome a caso: Matteo Salvini. E infatti è uno dei più apprezzati maître-à-penser delle pagine facebook che sostengono il Capitano e la Lega e, scrive oggi Repubblica, è entrato nel nuovo Cts proprio su indicazione della Lega. Anche se c’è da dire che sul suo blog Riflessionitotali.com lui non sembrava adorare i populismi. E Salvini ha smentito la circostanza minacciando querele. Nelle sue partecipazioni televisive ha invece continuato a spiegare che la curva del contagio scende a prescindere dal lockdown.

Leggi tutta la storia: Alberto Gerli: chi è l’ingegnere che sbaglia le previsioni diventato membro del nuovo Cts. Ma Draghi non si vergogna?

Gerli: l’ingegnere anti-lockdown lascia il Cts

Gerli sosteneva che il lockdown non servisse più a nulla e che l’ondata sarebbe durata 40 giorni. Poi che in Lombardia a metà marzo i positivi in Lombardia sarebbero arrivati a 350 dai 1700 al giorno (ma invece divennero 4700). E vaticinava un futuro prossimo da zona bianca per il Veneto. Tutte ipotesi che non si sono avverate (e il Veneto oggi è zona rossa). Proprio su Twitter Gerli ha pubblicizzato il suo modello matematico-predittivo inviando messaggi all’allora premier Giuseppe Conte, a Luca Zaia, e persino a Chiara Ferragni e a Fedez. Ha scritto persino alle autorità di New York per predire 130mila contagi al 30 giugno. Sbagliando di poco: furono 420mila.

Stamattina il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli aveva chiesto a Mario Draghi di revocarlo: “La nomina di Alberto Gerli, in quota Lega, pone un interrogativo su cui il presidente del consiglio Mario Draghi dovrebbe dare una risposta: può un organismo scientifico che ha il compito di contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid 19 e quindi di tutelare la salute dei cittadini essere lottizzato politicamente e sulla base di quale meriti scientifici Gerli è stato nominato nel CTS?”.