Il Mediterraneo centrale rimane la rotta piรน attiva verso lโUnione europea. Solo questโanno, sono stati oltre 89mila i rilevamenti segnalati dalle autoritร nazionali nei primi sette mesi del 2023. Come certifica lโagenzia Frontex, si tratta del totale piรน alto su questa rotta per questo periodo da sei anni a questa parte. Secondo i dati preliminari, sempre nello stesso periodo dellโanno, il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dellโUe รจ aumentato del 13%, raggiungendo quota 176.100, il livello piรน alto per il periodo gennaio-luglio dal 2016, sottolinea ancora il rapporto pubblicato sul sito dellโagenzia.
Un incremento che, secondo Frontex, โรจ stato interamente determinato dal numero di arrivi attraverso il Mediterraneo centrale, che rimane la principale rotta migratoria verso lโUe e rappresenta piรน della metร di tutti i rilevamenti alle frontiere dellโUe. Il numero di attraversamenti irregolari su questa rotta รจ piรน che raddoppiato (+115%)โ. E non รจ tutto. Le cose potrebbero ancora peggiorare. Lโaumento della pressione migratoria su questa rotta โpotrebbe persistere nei prossimi mesi, con i contrabbandieri che offrono prezzi piรน bassi per i migranti in partenza dalla Libia e dalla Tunisia, in un contesto di forte concorrenza tra i gruppi criminaliโ.
Sbarchi, anche l’Italia sotto assedio
Una situazione che pesa soprattutto sullโItalia. Dove gli sbarchi proseguono no stop. Stando allโultimo aggiornamento fornito giovedรฌ scorso dal Ministero dellโInterno (e pubblicati ieri dal Fattoquotidiano.it), sono 94.792 i migranti approdati sulle nostre coste dallโinizio dellโanno, dei quali 5.634 solo dallโinizio di agosto. Un numero piรน che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2022, quando gli sbarcati si erano assestati sulle 45.178 unitร .
Unโimpennnata ancor piรน marcata se si fa riferimento al 2021, quando i migranti sbarcati sulle nostre coste erano stati 32.004 sempre alla data del 10 agosto. Attualmente lโItalia ospita complessivamente 128.902 immigrati, 92.555 dei quali nei Centri di accoglienza, e altri 35.075 in quelli Sai. Il record spetta alla lombardia con 16.232 migranti ospitati nelle sue strutture. Seguono lโEmilia-Romagna con 12.458 e il Lazio con 11.217.
Pro e contro
Ma se aumenta la pressione migratoria sulle rotte del Mediterraneo centrale, contemporaneamente nel 2023 sono diminuiti gli ingressi nellโUnione europea su altre direttrici: โGli arrivi su tutte le altre rotte migratorie hanno registrato un calo rispetto allโanno precedente, che va dal 2% sul Mediterraneo occidentale al 29% sulla rotta del Mediterraneo orientaleโ. In particolare, a luglio sono stati rilevati quasi 42.700 attraversamenti irregolari alle frontiere esterne dellโUe, con un aumento del 19% rispetto allโanno precedente: si tratta del dato piรน alto da marzo 2016.
โPurtroppo, le traversate in mare rimangono estremamente pericolose – osserva ancora Frontex nel suo rapporto -. Secondo i dati dellโOim (Organizzazione internazionale per le migrazioni, ndr), nel solo mese di luglio piรน di 2.060 persone sono scomparse nel Mediterraneo, la maggior parte delle quali sulla rotta del Mediterraneo centraleโ. Ma non finisce qui. Sempre Frontex sottolinea che quasi 2.800 agenti dei corpi permanenti e lo stesso personale dellโagenzia sono impegnati in varie operazioni a sostegno degli Stati membri e dei Paesi limitrofi nella protezione delle frontiere esterne dellโUe e nella lotta alla criminalitร . Le traversate marittime rimangono estremamente pericolose.