Alle macchine della Sace 500 multe in due anni. Gli autisti della società pubblica ignorano beatamente le zone a traffico limitato

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di Giuseppe Cantore

Cinquecento contravvenzioni negli ultimi due anni sono state “gentilmente” recapitate alla società pubblica Sace. Il comando dei Vigili urbani di Roma ha ormai finito l’inchiostro a furia di stampare multe. Chi le ha prese? Il parco macchine della società per l’assicurazione dei crediti all’export che, è bene ricordare, è partecipata al 100% dalla Cassa Depositi e Prestiti, quindi pubblica. Purtroppo non è dato sapere su quale tipo di infrazione al codice della strada sono incappati quelle della Sace.
Ma non è poi così difficile immaginare il perché i vigili non hanno potuto fare a meno di elevare le contravvenzioni. Transito nelle zone a traffico limitato o divieto di sosta. Altre eventualità sono effettivamente poco probabili. Se c’è però un aspetto positivo della crisi assassina che sta mordendo l’Italia, è che ora esiste una attenzione ben maggiore nei confronti di fenomeni come sprechi e malversazioni. Ebbene, la notizia rivelata per la prima volta dal Giornale d’Italia è di quelle che fanno indignare. Tanto che occorrerà ora porsi, anzi porre a chi di dovere, tutta una serie di domande. In primo luogo: come mai il parco auto della Sace continua ostinatamente ad accumulare multe in giro per la Capitale.
In seconda battuta: le multe vengono regolarmente pagate? Domanda retorica dal momento che siamo quasi certi che il saldo venga regolarmente corrisposto. Del resto, in caso contrario, Roma Capitale avrebbe già provveduto ad avviare tutte le azioni dovute per il recupero crediti.
Ossigeno per le casse del sindaco Marino, soprattutto in una fase così delicate del suo mandato alle prese con problemi di bilancio. È bene ricordare con la nuova disciplina sanzionatoria si può risparmiare il 30% dell’importo della multa, se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica dell’atto. E magari alla Sace ci hanno già pensato o meglio ancora hanno già effettuato il pagamento on line che elimina anche l’antipatica questione delle file.