Altissimo: Non ci sono più le tangenti di una volta

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Stefano Sansonetti

Una tangentopoli completamente diversa da quella della prima repubblica. “Perché quello che sta accadendo oggi mi pare che abbia come obiettivo principale l’arricchimento personale dei vari personaggi coinvolti”. Ne è convinto Renato Altissimo, ex segretario del Pli e più volte ministro nei governi Cossiga, Spadolini, Fanfani e Craxi, coinvolto all’epoca nella vicenda della maxitangente Enimont.
Che significa, che nella prima repubblica non c’era arricchimento personale?
Eccezioni a parte, le tangenti venivano utilizzate per finanziare i partiti. Un fine, se vogliamo, più nobile di quello attuale, che mi pare tutto orientato all’arricchimento privato. Quando io ricevetti il contributo della Montedison era per il partito, non certo per metteremi soldi in tasca.
Eppure certi personaggi chiave, come Frigerio e Greganti, sono rimasti gli stessi. Non è un segno di continuità?
Semmai è rimasta inalterata una certa cultura, soprattutto di sinistra, che vuole che certi centri di potere abbiano sempre la loro fetta nel business degli appalti.
Sarebbe a dire?
Beh, mi viene da pensare alle coop rosse. Allora come ora lo schema culturale vuole che partecipino alle spartizione degli appalti. Oggi lo fanno in cambio di assunzioni, posti di lavoro, favori vari. Da questo punto di vista il rapporto con la politica non è cambiato. Mi sembra che anche questo possa essere considerato in qualche modo finanziamento della politica.
Possibile che comunque, dopo tangentopoli, si debba assistere a situazioni come quelle attuali di Expo?
Che vuole, tangentopoli è stata un’enorme ipocrisia italiana. Si poteva scegliere la strada dell’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, che pure è presente in altri paesi, invece si è fatto ricorso al sistema di contributi e rimborsi. Ecco, questo mi pare sia il risultato di una bella ipocrisia.
L’imprenditore edile Maltauro, coinvolto nell’inchiesta Expo, sostiene che la tangentopoli odierna è più grave, perché i referenti sono parcellizzati rispetto agli interlocutori politici di un tempo. Che ne pensa?
Penso che Maltauro abbia ragione. Si vede che di tangenti se ne intende. Effettivamente oggi c’è una polverizzazione della politica dove nessuno risponde a nessuno. E il risultato è quello che ci troviamo di fronte.