Altro che Brexit, Le Pen pensa alla rivoluzione francese: se vince le elezioni ordinerà di uscire dall’euro e pure dalla Nato

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Fuori dal comando integrato dalla Nato e il negoziato per uscire dall’euro e ovviamente dall’Unione europea. Marine Le Pen, candidata alla presidenza della Repubblica in Francia, ha lanciato la sua campagna elettorale, confermando i punti fondamentali del suo programma. Che passano, ovviamente, per una decisa stretta sull’immigrazione. “Io sono la candidata della Francia del popolo contro la destra dei quattrini e la sinistra dei quattrini”, ha affermato la leader del Front National, che i sondaggi danno in vantaggio al primo turno per le presidenziali, in programma il 23 aprile (il ballottaggio si svolgerà due settimane dopo).

Oltre all’Europa, con il conseguente ritorno a una moneta francese, nel mirino della Le Pen è finita anche la globalizzazione. “Volevano una globalizzazione felice, ne hanno avuta una orrenda. Ne hanno fatto un’ideologia, la globalizzazione economica che rifiuta ogni regolamentazione e priva la nazione dei suoi elementi costitutivi, consentendo ad un’altra mondializzazione di nascere e crescere, il fondamentalismo islamico”, ha affermato, trovando questo legame. Quindi ha rilanciato la sua sfida: “Non vogliamo vivere sotto il giogo del fondamentalismo islamico”.

Nel suo discorso non poteva mancare la citazione del presidente americano, Donald Trump, diventato un modello per l’estrema destra europea: “Lui almeno ha rispettato le sue promesse e mantiene gli impegni presi con i suoi elettori”, ha scandito Le Pen.