Nessun indulto mascherato, nessuna libera uscita per i pregiudicati e nessun rischio per la sicurezza delle cittร italiane. Far uscire dal carcere in questi giorni chi per legge ha la possibilitร di poter finire di scontare la pena a casa รจ soltanto una misura di civiltร e uno strumento per evitare che il coronavirus faccia una strage allโinterno dei penitenziari. Nonostante, anche in una fase di emergenza, la Lega continui a lanciare spot, cercando di acquisire consensi soffiando sulle paure dei cittadini, lo ha chiarito ieri, durante il question time alla Camera, il guardasigilli Alfonso Bonafede.
IL PUNTO. Il ministro della giustizia, intervenendo a Montecitorio per il question time, ha dichiarato che nelle sovraffollate strutture carcerarie della penisola vi sono giร 15 detenuti contagiati dal Covid-19. Ha poi aggiunto che il timore dellโepidemia, unito alla sospensione dei colloqui con i familiari come misura di prevenzione, รจ stato alla base delle rivolte di dieci giorni fa, che hanno causato 12 morti, diversi feriti e alcune evasioni. Bonafede ha quindi assicurato che fino al 19 marzo scorso il Dipartimento dellโamministrazione penitenziaria aveva consegnato ai Provveditorati regionali quasi 200mila mascherine e 768.889 guanti di gomma monouso, mentre lunedรฌ sono state richieste alla Protezione civile altre 150.000 mascherine di tipo chirurgico.
E negli stessi penitenziari si sta anche cercando di riconvertire il lavoro dei detenuti, per dedicarlo proprio alla produzione di mascherine: โAllo stato attuale – ha spiegato il guardasigilli – la capacitร produttiva si attesta intorno alle 8mila mascherine chirurgiche al giorno che, dopo le necessarie validazioni, potranno rappresentare un evidente incremento della dotazioneโ. Dallโentrata in vigore del decreto Cura Italia, inoltre, la popolazione carceraria รจ scesa di sole 200 unitร , passando da 61.235 a 58.592 detenuti. Una cinquantina di detenuti sono stati infatti messi ai domiciliari e gli altri 150 hanno ottenuto delle licenze. โLa norma approvata da questo governo non รจ nuova – ha evidenziato Bonafede rinfrescando la memoria a Salvini & C. – ma riprende un meccanismo introdotto in Italia dalla legge 199 del 2010: una legge votata dallโallora Lega nord e dal Popolo delle Libertร , con cui si dava al detenuto la possibilitร di passare dal carcere alla detenzione domiciliare se deve scontare una pena residua di 12 mesi, successivamente aumentati a 18โ.
SOLITE POLEMICHE. Ma non cโรจ spiegazione in grado di frenare la propaganda leghista in campagna elettorale permanente. โIl governo offende lโintelligenza degli italiani. Eโ evidente che le rivolte nelle carceri hanno avuto una regia e uno scopo preciso – ha infatti affermato il deputato del Carroccio, Jacopo Morrone – che รจ stato raggiunto grazie alla miopia del governo Conte, che si รจ rifiutato di ascoltare le nostre proposteโ. Lโesponente della Lega ha poi insistito sostenendo che il Governo ha varato uno โsvuotacarceri mascherato per spacciatori, rapinatori, ladri e truffatoriโ. Ancora: โSi tratta di una beffa per le persone oneste e per il durissimo lavoro delle forze dellโordine e della polizia penitenziaria, che vedranno vanificati i loro sforzi a tutela della sicurezzaโ. Un atteggiamento criticato fortemente dalla deputata pentastellata Angela Salafia, componente della Commissione giustizia: โLa realtร รจ che รจ sufficiente leggere il decreto per capire che non introduce alcuna misura alternativa al carcere che non fosse giร previstaโ.