Che tra Luigi de Magistris e Matteo Renzi non scorra buon sangue รจ cosa nota. Dispiace che la diatriba politica โ evidentemente finalizzata alla battaglia elettorale โ avvenga su un tema delicato comโรจ quello della bonifica dellโarea di Bagnoli. E dispiace che il premier dica che il Comune โha fatto perdere tempoโ, tanto che il 6 aprile andrร a Napoli, ufficialmente per partecipare alla cabina di regia per procedere โcon o senza il Comuneโ. Tuttavia, come spesso accade, le responsabilitร in una vicenda cosรฌ delicata non sono mai imputabili a un solo soggetto, specie se si pensa agli โingenti tagli operati dal Governo alle fonti primarie di finanziamento dellโAccordo di Programma Quadroโ. E a dirlo non รจ qualche gufo anti-renziano, ma la โrelazione sullo stato di avanzamento delle attivitร di risanamento dei siti industriali dellโarea di Bagnoliโ, presentata nientepopodimeno che dal ministro dellโAmbiente, Gian Luca Galletti. Insomma, รจ il ministro stesso a riconoscere che i governi succedutisi alle promesse non hanno fatto seguire i fatti.
REGNA (ANCORA) LโAMIANTO
Giร , perchรฉ cโรจ da tener presente che il primo programma di intervento per la bonifica dellโarea di Bagnoli (parliamo di oltre 1.700 ettari tra area a terra e area a mare) risale addirittura al 2001. ร con la Finanziaria di quellโanno, infatti, che lโarea diventa Sito di Interesse Nazionale (Sin) e โoggetto di ridefinizioneโ, ovvero di bonifica. Da allora, perรฒ, molto poco si รจ fatto, complice anche una serie di sequestri dellโarea e, dulcis in fundo, il fallimento della societร โBagnolifutura spaโ che avrebbe dovuto occuparsi del progetto di bonifica. A conti fatti, dunque, ben poco รจ stato fatto. Prendiamo, a titolo di esempio, lโarea piรน vasta, quella โex Ilvaโ, che si estende per ben 195 ettari. Qui, si legge nella relazione, la bonifica dai materiali contenenti amianto รจ pari a circa il 30%. E ci sono aree dove nemmeno รจ mai cominciata. Prendiamo la zona a mare. Qui รจ dal 2000 che si prevede la โrimozione della colmataโ; peccato perรฒ non sia mai avvenuta, nonostante si ribadisca lโesigenza della rimozionepure negli atti della Procura di Napoli sin dal 2005.
FONDI MAI SPESI
E passiamo ora alla dolente nota dei fondi, degli accordi e delle innumerevoli varianti al piano che negli anni si sono susseguiti. Basti questo: dopo il primo Accordo Quadro del 2000 (finanziamento di 151 milioni) ci sono stati ben 4 atti di modifica che, ovviamente, hanno provveduto anche al defininanziamento del progetto: in totale sono stati versati solo 40 milioni, prima che la Bagnolifutura fallisse. Nel 2007, poi, รจ stato approvato un nuovo piano per altri 115 milioni. Peccato, perรฒ, che effettivamente al Comune di Napoli sono arrivati soltanto 48 milioni, oggi disponibili. E, si legge nella relazione di Galletti, queste risorse, trasferite al Commissario e da questi al Comune, โsono risultate le uniche somme effettivamente disponibili per lโintervento su Bagnoli, a causa di ingenti tagli operati dal Governoโ. Checchรฉ ne dica Renzi.
Twitter:ย @CarmineGazzanni