Anche Prodi molla Bruxelles: “Se non c’è solidarietà quando arriva un’epidemia, ma che Europa è?”

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“Ma se non c’è solidarietà quando arriva un morbo, un’epidemia, ma che Europa è?”. A chiederselo non è il sovranista di turno ma l’ex-premier italiano ed ex-presidente della Commissione europea, Romano Prodi (nella foto). Il politico, da sempre sostenitore dell’Unione europea, intervistato a “Il Mix delle 5” su Rai Radio1, ha spiegato che sugli aiuti dell’Unione europea ai singoli Stati per far fronte all’emergenza coronavirus non crede che “ci sarà una rottura ma ci sarà un compromesso che sui fondi del Mes toglierà qualche condizionalità”. Del resto “tra 15 giorni i ministri delle Finanze saranno gli stessi” e, secondo lui, l’accordo non sarà una vittoria ma “il solito vivacchiare” che potrebbe portare, senza deciso e netto cambio di rotta, alla fine dell’Unione europea.

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