Anche Sel sbatte la porta in faccia a Renzi

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dalla Redazione

Dopo la Lega anche Sel sbatte la porta in faccia a Renzi.  ”Siamo indisponibili” a partecipare all’esecutivo che Matteo Renzi sta formando perché ”nasce un governo con la stessa forma coalizionale dei due precedenti. Siamo indisponibili alla nascita di un esecutivo” che preveda il mettere insieme ”parti del centrodestra e parti del centrosinistra”. Il leader di Sel Nichi Vendola al termine dell’incontro con Matteo Renzi nell’ambito delle consultazioni che il premier incaricato sta svolgendo per la formazione del nuovo governo è netto: ”Per noi – ribadisce – le larghe intese non sono una risposta ai problemi ma una parte dei problemi del Paese”.

Poi però ammorbidisce il tiro. Nell’agenda di Matteo Renzi ci sono  “titoli condivisibili, il problema e’ lo svolgimento”, ha detto  Vendola. “Per noi e’ molto importante che la questione del lavoro sia affrontata fuori dall’illusione che la modifica delle regole produca posti di lavoro e che ci sia un piano per il lavoro e non contro i lavoratori”, ha spiegato il leader di Sel. Vendola ha parlato di “welfare ambientale”, di un “riassetto strutturale” del Paese che e’ “malato e ha bisogno di una terapia d’urto”. A Renzi, ha aggiunto Vendola, e’ stato posto “il problema degli F35” e di utilizzare le spese militari per “investire nella messa in sicurezza delle scuole, su un piano straordinario su scuole e universita’ per la sicurezza e il diritto allo studio”. Poi, ha proseguoto Vendola, “abbiamo parlato del Sud, parola dimenticata e offesa” e dei diritti civili: “In un Paese che è arretrato di 50 anni e’ la crisi che chiede un avanzamento sul piano dei diritti e delle liberta’, dai nati in Italia ai diritti di libertà per tutte le persone alle coppie di fatto”.