Ancora troppi contagi. Il flop nazionale è la Sardegna. La curva frena ma non in modo significativo. Difficile mediare tra Zingaretti e Solinas sui controlli

di Clemente Pistilli
Politica

I nuovi contagi da coronavirus continuano ad essere ancora troppi. In larga parte concentrati tra quanti tornano dalle vacanze. Nelle ultime 24 ore, in base ai dati elaborati dal Ministero della salute e dalla Protezione civile nazionale, sono stati 953 a fronte dei 1.210 di domenica. Numeri che portano a un totale di 260.298 i positivi in Italia dall’inizio della pandemia. La curva infatti frena, ma sono stati fatti anche 21mila tamponi in meno rispetto al giorno precedente e dunque non si tratta di una frenata significativa, considerando anche che aumentano i ricoverati ed è ancora presto per capire quanto la movida nelle località turistiche inciderà sui decessi.

IL TREND. Il totale degli attualmente positivi ieri era di 19.195, dei quali 1.045 ricoverati con sintomi, 65 in terapia intensiva, solo 4 in meno di domenica, e 18.085 in isolamento domiciliare. Sempre ieri sono stati inoltre registrati quattro decessi e il numero delle vittime è così salito a 35.427. Sono stati inoltre effettuati 45.914 tamponi, per un totale di 8.053.551. E tre regioni soltanto sono risultate Covid-free, non avendo avuto nessun nuovo caso: Basilicata, Molise e Valle d’Aosta. La regione col maggior incremento di positivi è stata invece il Lazio, con 146 nuovi casi, portando a 10.093 il totale dall’inizio dell’emergenza.

Nel Lazio, messa letteralmente in crisi dai rientri dalle vacanze, inoltre è stata registrata una vittima, facendo arrivare il totale dei deceduti a 875, e i nuovi tamponi sono stati 6.000. Per quanto riguarda poi le altre regioni, in Veneto i nuovi positivi sono stati 116 e nessuna vittima, in Campania 116 e nessuna vittima, in Emilia-Romagna 116 e due le vittime, in Lombardia 110 e una vittima, in Sardegna 91 nuovi casi, in Sicilia 65 nuovi casi, di cui 58 registrati tra gli ospiti dell’hotspot di Lampedusa, in Puglia 45, in Toscana 44, in Piemonte 40, in Liguria 26, nella Provincia di Bolzano 15, in Umbria 11, in Abruzzo 4, nelle Marche 3, in Friuli Venezia Giulia 2, in Calabria 2 e nella Provincia di Trento uno.

IL CASO. Tra le diverse Regioni, visto l’alto numero di vacanzieri infettati, nell’occhio del ciclone c’è soprattutto la Sardegna e sono così in corso trattative tra il Governo e le Regioni Lazio e Sardegna per trovare un accordo sulla reciprocità dei tamponi da effettuare prima degli imbarchi su navi e aerei dall’isola e dopo gli arrivi a destinazione. Il ministro degli affari regionali Francesco Boccia sta mediando tra le richieste del Lazio, dove sabato su 215 positivi registrati ben 97 rientravano dall’isola, e le condizioni poste dalla Sardegna per dare corso ai test nei propri scali.

Un accordo che al momento riguarda soprattutto il Lazio, ma che potrebbe coinvolgere anche altre Regioni. “Siamo in attesa che il Governo approvi questo protocollo operativo che, però, deve tenere conto delle nostre richieste”, ha spiegato l’assessore alla sanità sardo Mario Nieddu. E le condizioni poste sono tre: i controlli dovranno avvenire sotto l’egida e a carico del governo, i passeggeri di tutti i voli e le imbarcazioni in partenza per la Sardegna andranno sottoposti a tampone rapido, e dovrà essere firmato un protocollo per il rientro in sicurezza nelle loro abitazioni dei positivi. “O se non si potesse – ha aggiunto Nieddu – che la quarantena in Sardegna sia spesata dal Governo”.

“Restiamo una regione sicura”, ha sostenuto l’assessore della giunta di Christian Solinas (nella foto), ricordando che ad ammalarsi sono stati principalmente i turisti. Ancora: “Chi è arrivato ha portato il virus in Sardegna, contagiando anche altri turisti e gli operatori sardi delle strutture ricettive o dei locali”. La giunta regionale ha inoltre individuato due strutture temporanee di basso livello assistenziale, a Ploaghe nel sassarese e a Macomer del nuorese, dove ospitare per l’isolamento li asintomatici positivi, oltre alla gestione dei pazienti negativizzati. Per i cosiddetti “contatti stretti” in assenza di tampone, per i quali è stata indicata dall’autorità sanitaria la necessità della quarantena, è stato infine individuato un immobile di proprietà regionale, l’ex Arsenale di La Maddalena.

Oltre alla Sardegna, nel Lazio e non solo, troppi sono anche i nuovi contagi tra quanti sono tornati a casa dopo aver trascorso le ferie a Malta, in Grecia e in Croazia. Positivi che, essendo spesso risultati tali fatto il tampone dopo alcuni giorni, hanno infettato familiari e amici, dando vita in alcune situazioni a dei veri e propri piccoli cluster. La voglia di svago senza freni mal si concilia con la pandemia.