Annunciazione, Annunciazione. Di Battista illustra il programma di Governo a 5 Stelle. A cominciare dal referendum No Euro

dalla Redazione
Politica

Tanto per cominciare, un referendum per decretare la permanenza o l’uscita dalla moneta unica: “Euro ed Europa non sono la stessa cosa, noi vogliamo che siano gli italiani a decidere sulla moneta”. Parole e musica di Alessandro Di Battista, uno dei leader 5 Stelle, fra i papabili per il ruolo di candidato premier sponda Movimento. Il deputato pentastellato ha scelto Die Welt, quotidiano tedesco di stampo conservatore, per delineare i contorni del programma di governo con cui il M5S intende presentarsi per guidare il Paese “con maggiore determinazione rispetto al 2013”.

Da dove iniziare? Da “una seria lotta alla corruzione – dice Di Battista –. Ai politici corrotti va impedito di candidarsi”. E poi “vogliamo anche aumentare di parecchio le tasse sul gioco d’azzardo, centralizzare la spesa statale, realizzare opere pubbliche funzionali, di dimensioni ridotte rispetto all’Expo o all’Alta velocità”. Insomma, “noi puntiamo sulla Green economy” e “sull’enogastronomia, il nostro petrolio”.

Ma il punto centrale del colloquio è stato quello relativo all’euro. Al deputato 5 Stelle, che ha tenuto a sottolineare che il Movimento “non è un partito di protesta”, viene chiesto se ha calcolato le conseguenze di un’eventuale uscita dall’euro. “Conosco bene quali sono le conseguenze dell’introduzione dell’euro, la perdita di potere d’acquisto, il calo delle retribuzioni, la riduzione della capacità di concorrenza delle imprese, il degrado sociale, la disoccupazione”, ha risposto Di Battista: “Se l’Europa non vuole implodere deve accettare che non si può andare avanti così”. E Beppe Grillo? Si candida? “No, non si candida”. Punto.