Sarà un’App a controllare il Green Pass a scuola. Il Governo conferma la regola della capienza dell’80% per i trasporti in zona bianca e gialla. Bianchi: “Sarà tutto pronto per quando i ragazzi torneranno in aula”

Green pass scuola Bianchi
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Sono montate nei giorni scorsi, soprattutto da parte dei presidi, polemiche su come effettuare i controlli per il Green Pass a scuola. Adesso il problema sembra a un passo dall’aver trovato una soluzione. Il ministero dell’Istruzione ha assicurato, ieri, che la questione sarà risolta grazie a una “app”, una piattaforma digitale.

“Stiamo lavorando anche con il Garante della Privacy – ha spiegato il ministro Patrizio Bianchi – per avere uno strumento semplice e facile che permetta ai presidi tutte le mattine di controllare chi ha disco il verde e chi il disco rosso: sarà tutto pronto per quando i ragazzi saranno a scuola”.

Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione i numeri non sono ancora ufficiali ma la tanto invocata accelerazione per i professori, a sentire sempre il ministro, sembra essere avvenuta. “In questi ultimi giorni c’è un forte aumento dei vaccinati”, ha spiegato. In tema di trasporti – funzionale al discorso scuola – le novità arrivano da un incontro avvenuto con le Regioni.

I governatori, entro il 2 settembre, dovranno aggiornare i piani per la mobilità alla luce della bozza delle nuove linee guida. I rappresentanti del Governo hanno confermato l’intenzione di mantenere la regola del riempimento del trasporto pubblico locale all’80% sia in zona bianca sia in zona gialla. Da parte del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, è arrivata la richiesta, di mantenere l’80% di riempimento anche in una eventuale zona arancione.

E il 13 settembre, giorno di riapertura delle scuole, per il presidente della Regione, Luca Zaia, sarà il “D-Day, la madre di tutte le battaglie”. L’obiettivo del governatore veneto è la “scuola in presenza al 100 per cento”. Zaia ha spiegato al Corriere il piano che la sua Regione ha improntato insieme all’università di Padova detto “delle scuole sentinella”. Si tratta, spiega il presidente della Regione Veneto, di “una rete di decine di istituti sparsi in ogni provincia dove si monitora costantemente il livello di circolazione del Covid, facendo tamponi su tamponi, uno screening a tappeto”.

“Tamponi salivari per scovare gli asintomatici e poi, in caso di positivi, tamponi nasali semplici per tutta la Scuola”, ha poi annuncia Zaia. Riguardo alla campagna vaccinale, per il governatore “ci vuole presto la terza dose”. E fa un appello al governo: “Se la scienza ci indicherà di seguire questa strada, bisogna agire subito e non partire a novembre-dicembre quando potrebbe essere troppo tardi”.

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