Appaltopoli a Terni. Associazione a delinquere Consiglio comunale: 16 indagati. Ci sono pure due assessori

dalla Redazione
Cronaca

Sedici indagati, tra cui pure due assessori comunali, e una cinquantina di perquisizioni. Un blitz, quello di oggi al Comune di Terni, che ha lasciato tutti basiti. Al centro la gestione degli appalti del comune di Terni e i presunti favori alle coop vincitrici delle stesse gare. Secondo quanto riferisce Umbria 24, sotto la lente degli inquirenti ci sarebbero le gare dell’ente tra cui quelle per il verde pubblico e la refezione. Non risultano arresti, ma la procura avrebbe iscritto al registro degli indagati sedici persone ipotizzando a loro carico il reato di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, tra questi figurerebbero anche due assessori. Sarebbero una cinquantina, poi, le perquisizioni scattate giovedì mattina a Terni dove uomini della questura e delle fiamme gialle hanno passato al setaccio non soltanto le sedi comunali, ma anche le abitazioni di alcuni soggetti iscritti al registro degli indagati e sembrerebbe sedi di cooperative.

In base a quanto anticipato da Umbria24, tra i sedici indagati ci sono l’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari, Renato Pierdonati (direzione lavori pubblici e gestione territorio del Comune di Terni), Stefano Notari (presidente coop sociale Alis), Carlo Andreucci (responsabile appalti e progettazione sociale presso coo sociale Actl, assistito dall’avvocato Massimo Proietti), Sandro Corsi (presidente coop sociale Actl), Antonio Sabatini (responsabile legale della società cooperativa Ultraservizi), Paolo Neri (direzione gestione e manutenzione patrimonio del Comune di Terni), Luca Ascani (coop sociale Gea) e Gianluca Tomassi (presidente della coop sociale La Torre).