Armiamoci e partite. All’insaputa di tutti, soldati italiani saranno inviati al confine con la Russia

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Nel 2018 un contingente di soldati italiani sarà inviato al confine europeo con la  Russia. “Faranno parte di uno dei quattro battaglioni dell’Alleanza schierati nei Paesi baltici”. Lo ha detto in un colloquio con La Stampa il segretario della Nato Jens Stoltenberg.

Nessuno ne ha mai parlato dal Governo o c’è stata una minima discussione in Parlamento. Ma, per le parole usate da Stoltenberg, pare cosa fatta. “Si tratta – sottolinea – di una presenza simbolica in una forza da 4mila unità. La missione ha la funzione di prevenire un eventuale confillto”, conclude Stoltenberg che ieri è stato a Roma per il 50esimo anniversario del Nato Defense College in Italia.

Il messaggio chiave di Stoltenberg è quello di “difesa e dialogo” assieme, non in alternativa. La chiave è quindi la deterrenza, “un concetto che si è dimostrato valido per quasi settant`anni”. Sempre nel 2018 – ha aggiunto l’ex premier norvegese – “l`Italia sarà nazione guida nel Vjtf”, la Task Force di azione ultrarapida, la “punta di lancia” in grado di intervenire in cinque giorni in caso di emergenza sulla frontiera Est. “La responsabilità della Nato è prevenire la guerra. Conservare la pace. Per questo anche il linguaggio è importante e io non farò nulla per aumentare le tensioni. Anche perché non vedo minacce imminenti per gli alleati. Ce n`è una terroristica, ma non militare”, precisa Stoltenberg.