Arriva la primavera, fioriscono i migranti

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di Fabrizio Gentile

La storia si ripete. E tra qualche settimana troveremo di nuovo i titoloni sugli sbarchi continui, sulla marea umana che approda sulle coste italiane, sulle difficoltà di Lampedusa e dei punti di approdo, sull’Europa che chiede ma non da. Siamo in primavera, e i viaggi della speranza diventano meno difficili, col mare più calmo e le temperature più miti. La situazione nel nord dell’Africa è tutt’altro che normalizzata, e le persone che cercano rifugio in Europa sono sempre di più. L’Italia, per certi versi , è solo un corridoio da utilizzare per arrivare in Francia o in Germania, ma è pur sempre la terra che ha l’obbligo e l’onere dell’accoglienza. Con gli arrivi di ieri e quelli previsti per oggi, il numero di immigrati salvati nel Mediterraneo in questa settimana supera i quattromila. L’ultimo barcone con a bordo un centinaio di extracomunitari è stato individuato nel Canale di Sicilia a circa 80 miglia a Sud di Lampedusa. L’avvistamento è avvenuto da parte di un equipaggio della Polizia di Stato del Reparto volo di Pratica di Mare in servizio di perlustrazione del tratto di mare a sud della maggiore delle Pelagie. Dall’inizio dell’anno sono arrivate quasi 10mila persone, mentre nello stesso periodo del 2013 erano solo 90. I dati sono evidenziati dal Consiglio Italiano per i Rifugiati, Cir, che avverte: “Serve subito un piano completo per far fronte agli arrivi massicci via mare”.

La protesta in Europa
‘’Prima le persone, poi le frontiere’’. Con questo slogan decine di attivisti di Amnesty International si sono radunati oggi a Bruxelles a pochi passi dal palazzo Justus Lipsius, dove si svolge il vertice Ue, per ricordare il naufragio avvenuto nell’ottobre 2013 a largo delle coste di Lampedusa e per chiedere un cambio radicale delle politiche europee sull’immigrazione. Gli attivisti dell’organizzazione non governativa hanno portato nel cuore del quartiere delle istituzioni Ue quattro tonnellate di sabbia, ricostruendo – anche grazie a un’inconsueta giornata di sole – una spiaggia con tanto di turisti e sedie a sdraio. Di fronte a loro, decine di manifestanti chiedevano aiuto come migranti naufraghi nel Mediterraneo, senza però ricevere risposta. Ecco, il problema è tutto lì: essere capaci a dare risposte. Ed è un problema europeo.