Arriva la stretta sul terrorismo. Il Senato dà la fiducia. Linea dura contro foreign fighters e scafisti. Più controlli su utenze telefoniche e internet

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Fiducia del Senato al decreto anti-terrorismo. Il testo, che contiene anche la proroga delle missioni internazionali è stato approvato con 161 sì, 108 no e un astenuto. Hanno votato sì anche i due fuoriusciti da Forza Italia Manuela Reptti e Sandro Bondi. Tra le misure approvate si scopre che il Procuratore nazionale Antimafia assumerà il coordinamento delle inchieste sul terrorismo. Vengono introdotte pene detentive per i “foreign fighter” e per i “lupi solitari” che progettano attentati in Italia. E anche per chi fa propaganda sul web (che rappresenta un’aggravante). Vengono autorizzate le intercettazioni preventive sulle reti informatiche degli indagati di reati di terrorismo internazionale. Possibilità di conservare i dati relativi al traffico telefonico e anche controllo per il controllo “da remoto” dei pc, smartphone e tablet sospetti. Aumentano anche i militari presenti sul territorio e vengono introdotti 007 nelle carceri per prevenire l’arruolamento di terroristi. Attenzione rivolta anche al mare. Da dove potrebbero arrivare terroristi. Allora ecco 40 milioni di euro per l’operazione ‘mare sicuro’ e l’obbligo di arresto in flagranza per gli scafisti.

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di Gaetano Pedullà

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