Corte suprema Usa decide sull ius soli, anche Trump all’udienza

Washington, 1 apr. (askanews) – Proteste davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, nel giorno di una udienza che mette al centro l’essenza stessa dell’identità e del sogno americano: lo ius soli, cioé l’acquisizione della cittadinanza per nascita negli Stati Uniti.Un pilastro della nazione messo in dubbio da Donald Trump con un ordine esecutivo a inizio mandato, secondo cui i figli nati da persone presenti illegalmente o temporaneamente negli Stati Uniti non possono essere cittadini americani.Per l’occasione lo stesso Trump ha partecipato all’udienza della Corte suprema, primo presidente in carica nella storia a farlo. Lo ius soli è stabilito dal 14esimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che sancisce il principio del diritto di nascita, secondo cui ogni bambino nato negli Stati Uniti è automaticamente cittadino americano.In vigore da oltre 150 anni, è stato consolidato nel 1898 da una sentenza della Corte Suprema che ha riconosciuto che Wong Kim Ark, figlio di immigrati cinesi nato in California (ovest), era effettivamente cittadino americano per nascita.La sentenza è attesa per fine giugno.