Associazione a delinquere

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dalla Redazione

Bufera sulle Infrastrutture lombarde. Antonio Rognoni, l’ex direttore generale, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Milano nell’ambito di una inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dal pm Antonio D’Alessio. Insieme a lui, sono destinatarie di una misura cautelare altre dieci persone. L’accusa è quella di associazione per delinquere e truffa ai danni della Regione. Tra gli arrestati ci sono anche due avvocati. Rognoni è indagato anche in una indagine in cui si ipotizza il reato di turbativa d’asta in relazione ad un appalto Expo. Nominato nel 2004 dalla precedente amministrazione di Roberto Formigoni, Rognoni aveva presentato le dimissioni dalla carica di direttore generale il 17 gennaio scorso. La Regione non ha ancora nominato il suo successore in attesa – si spiega da Palazzo Lombardia – che siano concluse le procedure burocratiche avviate con le sue dimissioni. Nei mesi scorsi, la gestione di Infrastrutture lombarde, controllata della Regione nata nel 2003 per realizzare nuove infrastrutture (ospedali, scuole, ma anche Palazzo Lombardia), era finita nel mirino per alcune spese definite inopportune da alcune indagini interne. Si stima che la società attualmente gestisca un portafoglio di circa 11 miliardi di euro di investimenti pubblici.