Lโaccerchiamento degli ultimi giorni al leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio unisce il fronte di Governo con quello interno del Movimento. ร un attacco senza esclusione di colpi, che spaziano dalla foto dove attende un aereo con la fidanzata Virginia Saba allโaeroporto di Madrid – erano i giorni di festa del Capodanno – e per questo lo si รจ accusato di essere assente dal ministero mentre scoppiava la crisi tra Usa e Iran, e arrivano alle feroci critiche di marginalitร della politica estera italiana nella questione libica, come se da molti anni a questa parte lโItalia pesasse molto piรน di adesso.
IL PIANO. Impossibile non vedere, a meno di voler proprio chiudere gli occhi, la stretta di quello stesso piano preciso e bel delineato che mira da anni a far scomparire i Cinque Stelle dalla scena politica. I media e le TV piรน influenti (non solo in Italia) sono gli strumenti operativi di una linea ormai chiara. Ma nonostante il nostro responsabile degli Esteri si stia muovendo in maniera responsabile in una situazione che potrebbe deflagrare in un nuovo conflitto mondiale, le critiche non si fermano e questo finisce anche per accentuare la debolezza dellโItalia piรน sullo scacchiere internazionale.
ร perรฒ sul fronte interno che Di Maio รจ vittima del fuoco di sbarramento piรน micidiale, perchรฉ non รจ solo strettamente ad personam ma punta chiaramente a destabilizzare il Movimento per farlo esplodere in maniera centrifuga, sfruttando situazioni che sono fisiologiche e prevedibili in strutture politiche di questo tipo.
Lโinsoddisfazione di alcuni parlamentari viene ingigantita e utilizzata per dare una immagine distorta e non rispondente alla realtร e quello che fa piรน male non รจ solo il prevedibile fuoco nemico, ma quello tradizionalmente considerato amico come ad esempio nel caso de Il Fatto Quotidiano che ha diffuso la notizia di un piano imminentissimo per sostituire Di Maio alla guida del movimento. Notizia prontamente smentita dai vertici del Movimento stesso che tuttavia ha il pregio di illuminare definitivamente certi comportamenti che in realtร sono in essere da tempo.
CHE CโE’ DIETRO. Ed รจ anche inquietante che tali attacchi giungano appena si parli di cose evidentemente sgradite ai poteri forti che in realtร non sono sogni selenici dellโinconscio di qualche complottista ma forze reali che agiscono costantemente. Queste โcoseโ sono, ad esempio, la volontร di ritirare la concessione ad Autostrade che hanno garantito una fortuna ai Benetton. E qui il discorso si fa complesso perchรฉ riguarda la politica industriale dellโItalia che vide ai tempi dei governi Prodi e DโAlema la distruzione dellโIri e una spregiudicata campagna di privatizzazioni selvagge non disgiunta da un formidabile attacco alla politica del lavoro che ci ha portato al ritorno del cottimo con ricadute -ad esempio- sulla impossibilitร per i giovani di formarsi una famiglia.
Tutto questo, per concludere, รจ sulle spalle di un giovane leader di un giovane Movimento politico che affrontano quotidianamente temi da far tremare i polsi ai leader mondiali. Un lavoro reso piรน difficile dalle trappole del sistema mediatico (e dei suoi grandi editori) palesemente ostile ai Cinque Stelle, ma anche da chi ha usato il Movimento come un taxi e ora sta lucrando qualche vantaggio personale.