L’attacco del Sole 24 Ore a Di Battista è un autogol. Il quotidiano accusato di aver truccato i bilanci. Ma fa la morale all’ex 5S per aver tradito i suoi princìpi

ALESSANDRO DI BATTISTA
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Non ci sta Alessandro Di Battista a ricevere lezioni dal giornale di Confindustria sui costi della politica. Proprio quel Sole 24 Ore che cinque anni fa fu travolto dallo scandalo delle irregolarità sui conti. Una bufera che coinvolse l’ex direttore del quotidiano economico-finanziario Roberto Napoletano che, assieme ad altre nove persone, finì nel registro degli indagati.

Non ci sta Alessandro Di Battista a ricevere lezioni dal giornale di Confindustria sui costi della politica

Al centro dell’indagine una presunta fittizia sottoscrizione di decine di migliaia di abbonamenti digitali al quotidiano. Per i pm milanesi si sarebbe trattato in realtà di account fantasma, attivati solo per far abbellire i disastrati conti della casa editrice di Confindustria e gonfiare i bilanci.

Il Sole 24 Ore (giornale di Confindustria) – scrive l’ex deputato M5S – mi dedica un articolo a dir poco indecente con una serie di oscene menzogne a scopo diffamatorio. Fortuna che ho le spalle larghe e le loro volgarità non mi fanno più alcun effetto. Che pena questi giornali (un tempo gloriosi) costretti a mentire per delegittimare chi ricorda a chi appartengono”.

Ma cos’ha scritto il quotidiano in questione? Secondo Il Sole 24 Ore “il mito della politica a costo zero” per il M5S andrebbe a farsi friggere. E per dimostrare il suo assunto citerebbe il caso Di Battista. Il 18 maggio l’ex parlamentare M5S – scrive il blasonato quotidiano – parteciperà nei panni di docente a un corso di tre ore di formazione nell’ambito della comunicazione politica, in diretta, in una call interattiva.

Il corso, su Google meet, è dedicato a coloro che saranno candidati alle elezioni amministrative. Chi prenota entro il 27 aprile, ovvero oggi, paga 39 euro. In realtà la notizia è una non notizia. Giorni prima l’hanno pubblicata altri quotidiani, dal Corriere a Repubblica, in maniera diciamo asettica. Non si capisce perché cinque giorni dopo il quotidiano di Confindustria la ripeschi e ci si accanisca per dimostrare che il M5S ha gettato alle ortiche tutta la sua filosofia sui costi della politica.

Il quotidiano sostiene pure che Beppe Grillo avrebbe raggiunto con M5S un accordo che comprende, per un compenso secondo rumors (non confermati) di 300mila euro l’anno, attività di supporto nella comunicazione. Per il giornalone del resto che il mito della politica a costo zero appartenga sempre più al passato del Movimento è la linea emersa già a novembre del 2021, quando il 72% dei votanti cinquestelle sulla piattaforma SkyVote hanno detto sì al ricorso ai fondi del 2 per mille.

Di Battista spiega che non ha organizzato nessun corso di comunicazione. Ma che un esperto di comunicazione politica (Marco Venturini) ha organizzato un corso (l’avviso è consultabile sul sito dello stesso Venturini) e gli ha proposto di fare una lezione di comunicazione. “Ho accettato – dice Di Battista – come fatto in passato e come farò in futuro. Un semplice lavoro che svolge un libero cittadino che dalle parti del Sole dipingono come uno scandalo. Ma gli scandali sono altro.

Un esempio? Le irregolarità sui conti del Sole 24 Ore stesso per le quali il Tribunale di Milano ha chiesto 4 anni di carcere per l’ex direttore Napoletano, quel Roberto Napoletano che ha ricevuto dal Sole una buona uscita da 700.000 euro, ovvero 1400 volte quel che prendo io per la lezione in questione”. L’azienda, oltre a riconoscere all’ex direttore del Sole 24 Ore una cospicua buonuscita, ha recentemente ritirato la costituzione di parte civile al processo in corso a Milano in cui lo stesso Napoletano è imputato.