Attentato di Barcellona, caccia aperta al killer della Rambla ancora in fuga. E uno degli arrestati racconta i segreti della cellula terrorista

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Continua la caccia al terrorista marocchino Younes Abouyaaqoub, il principale sospettato di essere il killer della Rambla a Barcellona. Il marocchino è il solo membro della cellula di Ripoll ancora in fuga e per questo la cittadina di Ripoll è sotto assedio. Controlli rafforzati al confine tra Spagna e Francia per evitare la fuga del marocchino, sempre che non abbia già varcato il confine.

Oggi La Repubblica racconta dei passi avanti dell’inchiesta sull’attentato di Barcellona con la testimonianza di un test chiave che avrebbe fatto puntare i fari sull’imam Abdel Baki Essati. Il testimone risponde al nome del terrorista arrestato Mohamed Houli Chemlal, si tratta di un ventunennne sopravvissuto all’esplosione del laboratorio-santa Barbara di Alcanar. Mohamed è a conoscenza di quanti uomini fossero presenti nella casa al momento dell’esplosione. Domani Mohamed, secondo quanto racconta oggi Repubblica, comparirà a Madrid di fronte ai giudici istruttori antiterrorismo dell’Audienca Nacional assieme agli altri arrestati.

Nel frattempo le indagini hanno accertato che quasi tutti i 12 componenti della cellula abbiano raggiunto il Marocco nella seconda metà del luglio scorso, per farvi ritorno nella prima metà di agosto. Quasi tutti sono originari di Mrirt, città di 30 mila abitanti all’interno del Paese. La polizia ha ricostruito anche gli spostamenti in Belgio dell’imam Essati. Le indagini hanno ricostruito anche gli spostamenti della cellula nelle ore precedenti alla strage con il passaggio della Audi A3, poi coinvolta nella sparatoria, e del furgone bianco abbandonato a Vic.

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di Gaetano Pedullà

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