Avvisati i gufi e tutto lo zoo

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Di Gaetano Pedullà

La situazione è grave ma non seria. Renzi come Flaiano, ieri ci ha detto che si va avanti come se niente fosse. All’orizzonte dei suoi mille giorni c’è ogni bengodi di riforme: dal lavoro alla giustizia, dalla pubblica amministrazione alla scuola. Come fare tutto questo però resta un mistero perché al premier sta sfuggendo di mano il suo partito e con Forza Italia ormai divisa in correnti contrapposte, pure Berlusconi non può più garantirgli quell’aiuto sottobanco con cui ha retto finora. Il discorso del premier è diventato così un avviso ai naviganti, soprattutto tra quei parlamentari che hanno a cuore più di tutto la loro poltrona. Se si inceppano le riforme si torna alle urne, ha detto il premier, evocando il voto come mai aveva fatto prima. Dopodiché Renzi è andato al Pd e ha azzerato la segreteria, sostituendola praticamente tutta con nomi nuovi. È chiaro quindi che nessuno sta sull’ultima spiaggia quanto il premier, costretto ad avvisare i partiti e blindarsi dentro il suo. Su questa ultima spiaggia però Renzi sa di non essere solo. C’è tutta l’Italia e c’è il bisogno vero di provare a cambiarlo questo Paese. Senza perdere più tempo. I gufi e tutto lo zoo sono avvisati.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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