Avvisati i gufi e tutto lo zoo

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Di Gaetano Pedullà

La situazione è grave ma non seria. Renzi come Flaiano, ieri ci ha detto che si va avanti come se niente fosse. All’orizzonte dei suoi mille giorni c’è ogni bengodi di riforme: dal lavoro alla giustizia, dalla pubblica amministrazione alla scuola. Come fare tutto questo però resta un mistero perché al premier sta sfuggendo di mano il suo partito e con Forza Italia ormai divisa in correnti contrapposte, pure Berlusconi non può più garantirgli quell’aiuto sottobanco con cui ha retto finora. Il discorso del premier è diventato così un avviso ai naviganti, soprattutto tra quei parlamentari che hanno a cuore più di tutto la loro poltrona. Se si inceppano le riforme si torna alle urne, ha detto il premier, evocando il voto come mai aveva fatto prima. Dopodiché Renzi è andato al Pd e ha azzerato la segreteria, sostituendola praticamente tutta con nomi nuovi. È chiaro quindi che nessuno sta sull’ultima spiaggia quanto il premier, costretto ad avvisare i partiti e blindarsi dentro il suo. Su questa ultima spiaggia però Renzi sa di non essere solo. C’è tutta l’Italia e c’è il bisogno vero di provare a cambiarlo questo Paese. Senza perdere più tempo. I gufi e tutto lo zoo sono avvisati.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA