Azzollini vede il carcere. Il Riesame non lo salva. Ora il senatore del Nuovo centrodestra deve sperare soltanto nel voto del Pd

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Ora il senatore del Nuovo Centrodestra, Antonio Azzollini, deve sperare soltanto negli alleati di Governo del Partito democratico per evitare l’arresto. Perché il Tribunale del Riesame, nella giornata di ieri, ha rigettato l’istanza di annullamento degli arresti domiciliari. Azzollini risulta coinvolto nell’indagine sul crac della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie. E sul senatore pende una richiesta di autorizzazione a procedere a Palazzo Madama nell’ambito del procedimento che, il 10 giugno scorso, ha portato a nove arresti tra ex amministratori, consulenti e dipendenti dell’ex Psichiatrico.

DECIDE IL SENATO
La prossimadata da segnare nella vicenda Azzollini è quella del prossimo 7 luglio, alle ore 20; per quella serata è stata fissata la seduta della Giunta durante la quale il presidente Dario Stefano presenterà la proposta che sarà discussa e messa ai voti. Il collegio giudicante ha depositato anche la decisione rispetto ad altre tre persone coinvolte nell’inchiesta e arrestate in via preventiva. Antonio Battiante, ex consulente legale dell’ente, adesso lascia il carcere per i domiciliari, Augusto Toscani torna in libertà e Angelo Belsito, che sarebbe stato l’uomo di Azzollini all’interno della Casa Divina Provvidenza, rimane ai domiciliari.

MAGGIORANZA STORDITA
Non c’è solo il caso Azzollini a imbarazzare il Nuovo centrodestra e la maggioranza dell’esecutivo. Sempre la Giunta ha incardinato ieri la richiesta di arresti domiciliari per Giovanni Bilardi (anche lui Ncd), coinvolto nella Rimborsopoli calabrese. Due indagati eccellenti per altro di un partito che garantisce a Matteo Renzi la maggioranza per governare. Anche per questo la decisione che prenderà il Pd sull’arresto o meno avrà un peso determinante per il futuro del Governo. Nelle settimane passate da casa Dem sembrava chiara l’intenzione di votare a favore. Dubbi ce n’erano ben pochi. Ma nel gioco delle parti tra i due partiti principali della maggioranza non è possibile escludere nulla.