Balducci Cavaliere indegno. Il Colle gli revoca le medaglie. Dopo i beni milionari addio alle onorificenze. Al tappeto l’ex dominus degli appalti pubblici

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Al centro di scandali come quello degli appalti per il G8 alla Maddalena, diventato un simbolo della cricca e vistosi confiscare dal Tribunale di Roma beni per 13 milioni di euro, con tanto di applicazione della sorveglianza speciale essendo considerato dai giudici socialmente pericoloso, Angelo Balducci manteneva ancora l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Condannato in via definitiva per corruzione tre anni fa, l’ingegnere per lo Stato era ancora tra gli italiani migliori. Un paradosso ora cancellato dal Presidente Sergio Mattarella, revocando le onorificenze all’ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici per indegnità.

PLURIDECORATO. Man mano che, tra un appalto e l’altro, Balducci faceva carriera il Quirinale lo coccolava. Era il 1984 quando l’allora Capo dello Stato, Sandro Pertini, lo volle nell’Ordine al Merito della Repubblica, nominandolo cavaliere. Troppo poco però per un dirigente pubblico di quel calibro. Ecco dunque che appena quattro anni dopo viene promosso ufficiale da Francesco Cossiga. E sempre Cossiga, nel 1991, gli fece salire un ulteriore gradino nell’Ordine, conferendogli l’onorificenza di Grande Ufficiale. Fino a essere nominato nel 2005 da Carlo Azeglio Ciampi Cavaliere di Gran Croce.

Tempo tre anni però, come verrà stabilito dal Tribunale di Roma nel processo per corruzione sull’appalto relativo alla costruzione della Scuola allievi marescialli e brigadieri carabinieri di Firenze, Balducci è già invischiato in una storia di corruzione, per cui nel 2013 viene condannato a tre anni e otto mesi di reclusione. Una condanna resa definitiva nel 2016 dalla Corte di Cassazione. Un verdetto che non ha comunque fatto perdere subito all’ingegnere le medaglie. Il Papa non lo ha più voluto tra i gentiluomini di Sua Santità, ma sul Colle hanno preso più tempo.

GLI SCANDALI. Balducci verrà poi travolto dagli scandali sui grandi appalti, per cui nel 2010 è stato anche arrestato. Per gli inquirenti era al centro di un meccanismo corruttivo, di una cricca appunto, che avrebbe messo le mani sui campionati mondiali di nuoto del 2009, sui lavori per il G8 a La Maddalena e sulle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Vicende che hanno portato alla confisca milionaria e, l’8 febbraio 2018, a un’altra condanna, a sei anni e mezzo di reclusione, da parte del Tribunale di Roma.

Difficile in una simile condizione continuare a considerare l’ex potente un simbolo positivo per la nazione e dunque un uomo da mantenere come Cavaliere di Gran Croce nell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Trascorso altro tempo alla fine Mattarella ha rotto gli indugi e ha revocato a Balducci quelle onorificenze ritenendolo indegno di tali onori. Come accaduto già a Silvio Berlusconi anche l’ingegnere dei grandi appalti non è più un Cav.

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