Smontata la balla sovranista dei morti di vaccino. Poche reazioni avverse e quasi tutte non gravi. Registrati 16 decessi su 84 milioni di dosi somministrate

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La decisione arriva numeri alla mano: l’andamento delle reazioni avverse ai vaccini è basso e stabile. Tanto che dal prossimo mese l’Agenzia Italiana del Farmaco non pubblicherà più il tradizionale bollettino ogni trenta giorni, ma trimestralmente. I dati sono quelli del nono Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19 (qui il focus integrale), con le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate tra il 27 dicembre 2020 e il 26 settembre 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso (qui il report): su un totale di 84.010.605 di dosi somministrate 16 casi di mortalità (3,7%) sui 435 valutati sono risultati correlabili ai vaccini Covid (circa 0,2 casi ogni milione di dosi somministrate), di cui 14 già descritti nei Rapporti precedenti.

Nel periodo considerato sono pervenute 101.110 segnalazioni (tasso di segnalazione di 120 ogni 100mila dosi), di cui l’85,4% riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Le segnalazioni gravi corrispondono al 14,4% del totale, con un tasso di 17 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate e, come riportato nei precedenti Rapporti, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione si è verificata nella maggior parte dei casi (76% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore.

Comirnaty è il vaccino attualmente più utilizzato nella campagna vaccinale italiana (71,2%), seguito da Vaxzevria (14,5%), Spikevax (12,5%) e Covid-19 Vaccino Janssen (1,8%). In linea con i precedenti Rapporti, la distribuzione delle segnalazioni per tipologia di vaccino ricalca quella delle somministrazioni (Comirnaty 68%, Vaxzevria 22%, Spikevax 9%, Covid-19 vaccino Janssen 1%). Per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari o articolari, reazione locale o dolore in sede di iniezione, brividi e nausea.

In relazione alle vaccinazioni eterologhe a persone sotto di 60 anni che avevano ricevuto Vaxzevria come prima dose sono pervenute 262 segnalazioni, su un totale di 644.428 somministrazioni (40 ogni 100mila dosi). Nella fascia di età fra 12 e 19 anni sono pervenute 1.358 segnalazioni di sospetto evento avverso su un totale di 5.623.932 di dosi somministrate, con un tasso di segnalazione di 24 eventi avversi ogni 100mila dosi somministrate. La distribuzione per tipologia degli eventi avversi nei giovani non è dunque sostanzialmente diversa da quella osservata per tutte le altre classi di età.

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