Balle pure sulle piste ciclabili. Fake news senza fine contro la Raggi. Parla l’assessore di Roma Capitale, Calabrese: “Le opposizioni se ne dovranno fare una ragione”

PIETRO CALABRESE
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“Le forze di opposizione se ne dovranno fare una ragione. La ciclabile diventerà definitiva”. A mettere fine alle polemiche sull’opera di Ostia è l’assessore alla Città in Movimento di Roma, Pietro Calabrese.

Dopo 33 anni, Ostia ha finalmente una pista ciclabile. Eppure si è sollevato un polverone con il Ministero dei Trasporti che, per le opposizioni, avrebbe bocciato il progetto. è davvero così?
“Chiariamo subito che la ciclabile di Ostia è legittima. Il ministero delle Infrastrutture non ha in alcun modo bocciato il progetto approvato lo scorso maggio, bensì una delibera approvata ad agosto 2020 sulla pedonalizzazione del Lungomare. Sono due cose ben diverse, per cui gli effetti del decreto del Mit non incidono affatto sulla legittimità della ciclabile. Le opposizioni sono cadute in un grosso equivoco”.

Eppure dalla Lega dicono che l’opera è sbagliata e va smantellata. Cosa si sente di rispondere?
“Le forze di opposizione, in primis la Lega e Fratelli d’Italia, se ne dovranno fare una ragione. La ciclabile presto diventerà definitiva Il X Municipio, infatti, nel rispetto delle proprie competenze, ha approvato una ciclabile temporanea, che in sostanza riflette la strategia adottata col nostro Piano per le ciclabili cosiddette transitorie, realizzate in periodo emergenziale. Abbiamo già chiuso la conferenza dei servizi con parere favorevole del Dipartimento Mobilità, tanto che i lavori sono già in aggiudicazione. Il litorale di Roma era rimasto praticamente l’unico in Italia a essere privo di una corsia dedicata alle due ruote. Quelle di questi giorni sono polemiche inutili e avvilenti di una parte politica che nulla ha fatto per la mobilità sostenibile nella nostra città”.

C’è chi lamenta presunti difetti di progettazione in materia di sicurezza. Cosa si sente di rispondere?
“Abbiamo semplicemente applicato le regole. La pista è stata realizzata nel rispetto della normativa vigente e secondo standard di sicurezza già in uso in tutta Europa. Così come avviene per le ciclabili presenti in tante altre Capitali e non solo, i veicoli parcheggiati a fianco del percorso sono a tutti gli effetti delimitatori di protezione. Inoltre, è bene precisare, che non abbiamo cancellato alcun posto per le persone con disabilità”.

Durante la vostra amministrazione sono stati creati 40 chilometri di piste ciclabili a Roma mentre le precedenti amministrazione non hanno fatto granché. Come se lo spiega?
“Parlare di mobilità sostenibile è facile, ma realizzare opere richiede impegno e serietà. In questi anni abbiamo dimostrato con i fatti che le cose si possono fare nella legalità con progetti fatti bene, gare trasparenti e grandi investimenti. Lo abbiamo fatto per i cittadini e credo che i risultati si vedano. In questi anni sotto la guida di Virginia Raggi è innegabile che la città, specie sotto il profilo dei trasporti, è stata profondamente ripensata”.

A pochi mesi dalla fine del mandato perché ritiene necessario il Raggi bis?
“Il cambiamento avviato in questa città è innegabile. Abbiamo tracciato un percorso fondato sulla legalità, sulla coerenza e la trasparenza che sta dando risultati visibili. Basti pensare a quello che abbiamo fatto con il rinnovo del parco bus di Atac: avremo oltre 900 mezzi nuovi di zecca entro quest’anno. Sin dal nostro arrivo le Istituzioni sono tornate sul territorio, tra i cittadini, ad ascoltarli a supportarli. Abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento importante che deve proseguire. Ora dobbiamo completare l’opera. Lo dobbiamo ai romani”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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