Privilegiata pure nei trasporti. La Banca d’Italia si fa la linea bus. Servizio navetta casa-lavoro per i dipendenti di via Nazionale. I 50 mezzi costeranno 6,3 milioni in 4 anni

Servizio navetta casa-lavoro per i dipendenti della Banca d'Italia. I 50 mezzi costeranno 6,3 milioni in 4 anni.

Un’armata di 50 bus a disposizione della Banca d’Italia. Con lo scopo di garantire ai dipendenti un trasporto cucito su misura, sia a Roma che per i viaggi sul territorio nazionale. Il governatore Ignazio Visco (nella foto) vuole evitare il fastidio di far prendere i mezzi pubblici, che nella Capitale non brillano per efficienza, e così da via Nazionale è partita l’iniziativa: una flotta solo per chi lavora con la Banca.

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PIATTO RICCO. Il tutto a un costo complessivo di 6 milioni e 300mila euro, per quattro anni, suddivisi i in due diversi lotti. Il primo, quello più corposo di oltre 4 milioni e mezzo di euro, riguarda i “servizi continuativi (dal lunedì al venerdì delle giornate non festive), finalizzati ad agevolare lo spostamento dei dipendenti addetti al Centro Donato Menichella di Frascati nel percorso casa-lavoro”, si legge nel bando per il “noleggio autobus con conducente per le esigenze di mobilità del personale dell’Amministrazione Centrale della Banca d’Italia”.

Ma il buon cuore dell’istituto di via Nazionale prevede che “possono usufruire del servizio, previa autorizzazione della Banca, anche i dipendenti delle ditte fornitrici che comprovino eventuali necessità legate a gravi motivi di salute o di famiglia”. L’altro pezzo del bando, da un milione e 742mila euro, è destinato a coprire “il collegamento operativo tra i diversi poli dell’area romana della Banca per i dipendenti della Banca e delle ditte fornitrici”.

Insomma, sia i dipendenti della sede nella zona dei Castelli che quelli delle sedi situate a Roma avranno a disposizione un vantaggio niente male. Ancora più prezioso in tempi di contagi da Covid. E in aggiunta sono previste delle possibili trasferte in lungo e in largo per il Paese, sempre con pullman dedicati, compresi i giorni festivi. Il bando promosso dalla Banca d’Italia prevede la voce “servizi occasionali” per “soddisfare esigenze occasionali e temporanee di trasporto nell’ambito di tutto il territorio nazionale”.

MAXI-FLOTTA. La già corposa spesa, peraltro, è solo “una stima prudenziale”. Tradotto: i costi potrebbero lievitare. Il parco richiesto è di 50 mezzi e nel dettaglio 28 serviranno per gli spostamenti dalla sede di Frascati e 10 per quelli all’interno della Capitale. A questi, poi, si sommano gli altri 12 esclusivamente dedicati alle trasferte extraregionali. Ma per mettere le mani avanti, Palazzo Koch prevede di chiamare rinforzi, visto che “non assicura un numero minimo di servizi occasionali e si riserva la facoltà di affidare tali servizi ad altra impresa”.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 18:01
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