Bancari in forte recupero a Piazza Affari. Unicredit vede nel 2015 prospettive migliori per l’Italia e per i ricavi del gruppo

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Inizio settimana all’insegna degli acquisti sulle piazze finaziarie europee, nonostante le ultime due sedute precedenti in rosso e le preoccupazioni sul fronte della Grecia (Atene ha chiuso a -0,11%). Così ieri Londra, Parigi e Francoforte hanno chiuso in buon rialzo e anche a Milano il Ftse Mib ha fatto segnare un +1,25% e il Ftse All Share +1,19%. Bene in particolare Buzzi (+4,63%) grazie a un report positivo di Ubs. Acquisti anche sui bancari dove continua a dominare la scena il risiko delle banche popolari: Banca Popolare di Milano ha chiuso a +4,53%, Ubi a +2,9% e Banco Popolare a +1,47%. Bene anche Unicredit (+3,59%) sempre più vicina a chiudere l’accordo con il Santander su Pioneer.
Per contro ha chiuso in calo Cnh (-1,68%) risentendo dello stacco cedola. Acquisti, infine, su Rai Way (+0,76%) e Ei Towers (+4,05%). La controllata di Mediaset (+0,64%) ha rinunciato all’Opa sulle torri Rai, ma un consigliere del gruppo Tv milanese ha comunque sottolineato che l’operazione prima o poi si farà. Sul mercato dei cambi, l’euro resta debole a 1,0764 dollari mentre per quanto riguarda il greggio, il Wti con consegna a giugno guadagna l’1,76% a 58,33 dollari.

TARGET RISPETTATI
Prospettive positive sul fronte del credito emergono intanto da Unicredit, che nella parte del bilancio 2014 relativa all’evoluzione prevedibile della gestione ipotizza per l’Italia prospettive economiche ancora incerte, anche se appaiono migliori rispetto al recente passato, e i ricavi del Gruppo continueranno a beneficiarne. Unicredit ha centrato nel 2014, primo anno di attuazione del piano industriale, l’obiettivo di redditività prefissato con un utile netto consolidato di 2 miliardi.

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