Banche avare. Prestiti in calo pure a ottobre. La flessione nel credito alle imprese è del 3,3%. Ma a settembre le cose andavano persino peggio

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Ancora una volta Bankitalia certifica l’inefficacia delle misure della Bce per sostenere l’economia. Nonostante i tassi ai minimi e le aste di liquidità, il sistema bancario continua infatti a erogare il credito col contagocce. E senza denaro da spendere le famiglie non consumano e le imprese non producono. Il circolo vizioso, in sostanza, continua a spingerci nel baratro come prima e più di prima.

CONTAGOCCE
Così a ottobre scorso i prestiti alle imprese hanno fatto registrare ancora un calo: -3,1% su base annua. Un po’ meglio rispetto a settembre (-3,3%) ma sempre in forte negativo. I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una contrazione su base annua del 2,1% (-2,3% a settembre). I prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,6% a fronte del -0,7% del mese precedente.

TROPPI INTERESSI
Si presta di meno e sono ovviamente in calo pure le sofferenze bancarie scese al 19,3% dal 19,9% di settembre. E il credito resta caro. I tassi d’interesse sui finanziamenti per l’acquisto casa sono del 3,18%, ma sulle nuove erogazioni di credito al consumo si sale al’8,97%. Quando il credito lo danno.