Bannon beccato mentre lucrava sui migranti. Il controverso ideologo di Trump, Salvini e Meloni è accusato di aver frodato migliaia di finanziatori

di Carola Olmi
Politica

Il guru del sovranismo internazionale che fa la fine di un comune mariuolo, arrestato con l’accusa di frode. Stephen (Steve) Bannon, l’ex controverso stratega di Donald Trump è accusato di frode dalle autorità di New York, insieme ad altre tre persone, nell’ambito della campagna online di raccolta fondi “We Build The Wall”. Secondo le autorità di New York, hanno frodato centinaia di migliaia di finanziatori capitalizzando sul loro interesse a finanziare la costruzione del muro al confine con il Messico e sotto la falsa pretesa che i fondi sarebbero stati spesi per la costruzione. Ma non solo. Oltre a mentire ai finanziatori della campagna di raccolta fondi, li avrebbero truffati nascondendo l’uso reale dei soldi donati, molti dei quali andati a finanziare il loro lussuoso stile di vita. Gli altri arrestati sono Timothy Shea, Brian Kolfage, un veterano della guerra in Iraq, e Andrew Badolato.

FARO DELLLA DESTRA. Una botta clamorosa per i partiti conservatori di mezzo mondo, compresi Fratelli d’Italia e la Lega, che hanno sempre considerato Bannon un loro faro, sposandone le idee durissime contro la globalizzazione e l’immigrazione, da qualunque parte del mondo arrivassero i cercatori di una vita migliore. E dire che non era difficile “annusare” il gusto di questo signore per i soldi, tant’è vero che persino nei giornali di destra qualche voce aveva messo in dubbio la trasparenza dell’ideologo. Bisogna fare però fatica per ritrovare articoli come quello del direttore del mensile di destra Cultura e Identità Alessandro Sansoni sul quotidiano Libero del 2 settembre 2019, in cui l’ex consigliere di Trump è definito letteralmente un para-guru.

Salvini e la Meloni, invece, non hanno mai smesso di fare a gara per coltivare i rapporti con questa sorta di profeta, invitandolo in pompa magna ai loro appuntamenti elettorali e sbandierandone le idee. Adesso però emerge la realtà. Dietro le grandi immigrazioni – dall’Africa come dall’Asia o dall’America latina – si sono sempre coltivati immensi interessi economici, lo sfruttamento di una forza lavoro a basso prezzo e i business dell’accoglienza (e in Italia abbiamo visto quanto ci tenessero i vari Buzzi e Carminati). Ma anche il contrasto a questi flussi è una gigantesca fonte di guadagno, sia in termini politici – basti vedere come le destre campino elettoralmente di rendita accusando di tutto lo straniero – ed economici.

Bannon, 66 anni, giornalista, politico, produttore cinematografico e molte altre cose, stava cercando di aprire un centro di formazione sovranista nel nostro paese, che lui stesso ha definito “scuola dei gladiatori del populismo e nazionalismo”. La scuola “Dignitas Humanae Institute” dovrebbe sorgerebbe all’interno della Certosa di Trisulti, in provincia di Frosinone, anche se ci sono non pochi problemi con le autorizazioni. Nette ovviamente le reazioni politiche alla notizia. “L’ideologo dei pregiudizi e delle peggiori idee di Trump, l’amico di Salvini e Meloni, è stato arrestato per aver frodato centinaia di migliaia di risparmiatori” ha commentato su Twitter il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. “Altro che valori tradizionali – ha aggiunto l’esponente di Leu – è solo un volgare truffatore…”.