Nel Barese un voto costa 50 euro. Perquisita la casa del sindaco di Triggiano. Secondo i Carabinieri molti elettori sarebbero stati pagati per farlo rieleggere

Secondo i Carabinieri molti elettori sarebbero stati pagati per rieleggere il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli.

Nel Barese un voto costa 50 euro. Perquisita la casa del sindaco di Triggiano. Secondo i Carabinieri molti elettori sarebbero stati pagati per farlo rieleggere

I Carabinieri di Bari hanno compiuto questa mattina decine di perquisizioni domiciliari, su mandato della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, nell’ambito di unโ€™indagine che ha consentito di scoprire uno scellerato accordo che in occasione delle recenti elezioni amministrative avrebbe consentito di indirizzare il voto di numerosi elettori in cambio di denaro. Tra le persone sottoposte a perquisizione domiciliare, il sindaco – neo eletto – di Triggiano, Antonio Donatelli (nella foto), i consiglieri comunali Angela Napoletano e Antonio Fortunato, nonchรฉ Alessandro Cataldo, ritenuto dagli inquirenti deus ex machina del collaudato sistema per โ€œcomprare votiโ€.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Sezione di polizia giudiziaria di Bari, “sono iniziate allorquando i Pubblici Ministeri sono venuti a conoscenza dellโ€™esistenza di un meccanismo, che sarebbe stato architettato e realizzato nelle ultime campagne elettorali dal โ€œcreatoreโ€ del movimento politico โ€œSud al Centroโ€, in modo da canalizzare il voto, previo pagamento di denaro, di diversi elettori a favore dei candidati sostenuti”.

“Il partito politico era stato giร  al centro di una precedente indagine, chiusa nel febbraio scorso, che aveva coinvolto 50 persone per corruzione elettorale a seguito dellโ€™elezioni amministrative del 2019, allorquando fu eletto al I Municipio di Bari, candidatosi con la stessa lista, Carlo De Giosa, ritenuto vicino allโ€™assessora regionale ai Trasporti e Mobilitร  Sostenibile, Anna Maurodinoia (non indagata)”.

“Lโ€™attivitร  investigativa – riferisce l’Arma – entrava nel vivo con lโ€™approssimarsi delle elezioni amministrative tenutesi in cinque comuni dellโ€™area metropolitana di Bari, tra il 3 e il 4 ottobre 2021. Lโ€™attenzione degli inquirenti si catalizzava su Triggiano, comune di residenza di Cataldo, ritenendo che questโ€™ultimo, cosรฌ come aveva manifestato di spendersi alacremente per portare il Sindaco uscente alla rielezione, potesse raggiungere lโ€™obiettivo anche attraverso lโ€™inquinamento del voto, ovvero adottando quel sistema di corruzione elettorale di cui Magistratura e Carabinieri avevano giร  โ€œsentito parlareโ€. In effetti, le indagini hanno permesso di documentare come si fosse attivata una rete di โ€œgregariโ€ per individuare e contattare cittadini triggianesi disposti a tributare il loro voto al candidato sostenuto in cambio di โ‚ฌ 50,00 pro-voto”.

Preziosissimo รจ stato “quanto rinvenuto dai Carabinieri la sera del 6 ottobre in un cassone stradale di raccolta indifferenziata, collocato in un piazzale buio ed isolato a San Giorgio, laddove i fidati collaboratori di Cataldo si erano fugacemente e clandestinamente proposti di disfarsi, come puntualmente riscontrato, di materiale ritenuto โ€œscomodoโ€ perchรฉ riveniente dalle attivitร  legate allโ€™appena conclusa campagna elettorale, quali frammenti di fotocopie relative a documenti dโ€™identitร  e codici fiscali di cittadini triggianesi, manoscritti parimenti riportanti il nome di persone e i loro recapiti, documentazione personale di Sandro Cataldo e di Anna Maurodinoia, un consistente numero di cartelloni, fac-simile di schede e volantini di propaganda elettorale inerente alle consultazioni amministrative appena svoltesi nel comune di Triggiano e afferente i candidati della Liste โ€œTriggiano al Centroโ€ e โ€œCON Donatelli Sindacoโ€”.