Basta freni, il Governo vuole una rete unica per il 5G. Per la ministra Pisano indipendentemente da chi ne avrà la proprietà l’infrastruttura aiuterà tutto il Paese

di Sergio Patti
Politica

La rete unica è necessaria ed è una “questione all’attenzione del governo. A prescindere da chi ne possa essere il proprietario, ciò che conta è che la sua gestione e la sua configurazione siano tali da scongiurare ogni genere di minaccia interna o internazionale e di garantire il massimo livello possibile di concorrenza in tutti i mercati abilitati all’accesso all’infrastruttura di rete”. È questa la posizione di Paola Pisano, ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione che, in un’intervista a DigitEconomy.24 (report di Radiocor e Luiss Business School), fa il punto sulla situazione delle infrastrutture tlc in Italia nel post pandemia. Riguardo all’altro argomento caldo, cioè il 5G e il dibattito tra favorevoli e contrari, Pisano lancia un appello ai sindaci che mostrano perplessità a leggere le ricerche e gli studi esistenti.

“Se risultassero effetti negativi sulla salute – afferma – sarei la prima a oppormi, ma al momento negli studi che ho presente questa evidenza non l’ho riscontrata. Nessun Paese può permettersi il vezzo di non giocare la partita del 5G in nome di preoccupazioni che, ad oggi, non risultano argomentate e fondate”. E sull’innalzamento dei limiti elettromagnetici, richiesto dagli operatori e dal piano Colao, la ministra per l’innovazione tecnologica afferma: “Se i rischi sono effettivi, teniamoci i nostri limiti prudenti, ma se non lo sono non possiamo privare cittadini e imprese di una tecnologia che può far la differenza in termini di posti di lavoro e competenze importanti per un Paese”.