Bellanova ferma le nomine last-minute di Centinaio. I 5S esultano, ma è scontro col ministro sul libero scambio Ue-Canada

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Quella nomina aveva fatto molto discutere: in piena crisi di Governo l’allora ministro leghista alle Politiche agricole, Gianmarco Centinaio, aveva deciso di nominare a capo dell’Agea, l’importante e economicamente rigogliosa Agenzia per le erogazioni in Agricoltura, Andrea Comacchio, dirigente e tecnico proveniente dal Veneto, regione a trazione leghista. Ieri, però, il neo-ministro Teresa Bellanova ha annullato tale nomina. Comacchio, a questo punto, opererà in regime di proroga amministrativa, prima di arrivare a nuova nomina, decisa però dal nuovo corso giallo-rosso.

Se, però, in questo caso la Bellanova ha raccolto i plausi non solo del Pd ma anche dei Cinque stelle (“Accogliamo con soddisfazione la decisione presa dal ministro”, ha detto Chiara Gagnarli, capogruppo M5S in commissione Agricoltura alla Camera), resta aperto il fronte relativo al Ceta, l’accordo di libero scambio fra Italia e Canada, che non piace al M5S, secondo cui le merci italiane non vengono protette.

“Usciamo dai proclami, usciamo dagli approcci un tanto al chilo: il Ceta è in vigore”, ha detto ieri il ministro in un’intervista su Radio Capital. I 5 Stelle, però, replicano osservando che, in realtà, il Ceta ancora non è in vigore in Italia e, dunque, va discusso in Parlamento prima di ogni decisione. Ed è anche per questa ragione, dicono i ben informati, che la decisione di nominare Giuseppe L’Abbate sottosegretario alle Politiche agricole, dipenderebbe proprio dalle sue competenze e dalla sua netta opposizione al Ceta.