Beppe fa il tedesco. Dopo le polemiche tra i 5 Stelle, Grillo chiude il discorso: l’accordo sulla legge elettorale deve essere fatto

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Basta polemiche, il Movimento 5 Stelle deve proseguire l’iter di approvazione della legge elettorale. Beppe Grillo ha archiviato qualsiasi discussione intervenendo da par suo sulla questione. “I portavoce del M5s devono rispettare il mandato, perché il testo depositato in Commissione corrisponde al sistema votato dai nostri iscritti”, ha scritto Grillo sul proprio blog. “Se gli altri partiti non cambieranno idea sul modello tedesco i portavoce del M5s voteranno a favore del testo: non è il nostro modello ideale ma è un sistema costituzionale che può diventare legge solo grazie a noi”, ha aggiunto.

Il motivo di questa decisione è legato al fatto che “è un sistema costituzionale”. Quindi “come gli iscritti hanno deciso, stiamo cercando di inserire alcuni correttivi di governabilità che possano evitare il grande inciucio post elettorale”, ha annotato Grillo. Il fondatore del Movimento 5 Stella ha parlato di “correttivi che potrebbero permettere ad un solo partito di avere la maggioranza dei seggi in Parlamento raggiungendo circa il 40% dei voti. Il proporzionale tedesco ha garantito al partito della Merkel il 49% dei seggi con il 41% dei voti. Noi vogliamo qualcosa di più per favorire ulteriormente la governabilità”.

Ma sulla questione è arrivata una puntualizzazione di Alessandro Di Battista: “Dobbiamo ottenere una legge elettorale il più possibile vicina al modello tedesco e siamo convinti che riusciremo a ottenerlo. Non è che possiamo fare un copia e incolla. Esistono dei principi generali, e sono quelli su cui noi siamo inamovibili”.

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di Gaetano Pedullà

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