Bergoglio graffia gli Usa: “Abolite la pena di morte. Ed è ora di dire basta anche al commercio delle armi”

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Papa Francesco scuote gli Stati Uniti. E lo fa in maniera diretta senza troppi giri di parole chiedendo l’abolizione della pena di morte a livello globale, lo stop al commercio delle armi e dicendo no alle minacce a matrimonio e famiglia. Bergoglio è intervenuto al Congresso Usa accolto dalla standing ovation di deputati e senatori. Agli applausi però è seguita quella che è apparsa come una vera e propria strigliata da parte del Pontefice. Il Papa ha sottolineato  che “recentemente, i vescovi qui negli Stati Uniti hanno rinnovato il loro appello per l’abolizione della pena di morte. Io non solo li appoggio, ma offro anche sostegno a tutti coloro che sono convinti che una giusta e necessaria punizione non deve mai escludere la dimensione della speranza e l’obiettivo della riabilitazione”. C’era il segretario di stato, John Kerry, in prima fila, ma anche il vicepresidente Usa Joe Biden, l’intero gabinetto del presidente Barack Obama, i giudici della Corte Suprema e il segretario al tesoro Jacob Lew. Il discorso è iniziato con una citazione dell’inno nazionale americano: “Sono grato per il vostro invito a parlare davanti al Congresso della terra della libertà e la casa del coraggio”.

Papa Francesco ha lanciato un monito finalizzato a una speranza di guarigione, pace e giustizia: “Imitare l’odio e la violenza dei tiranni e degli assassini è il modo migliore di prendere il loro posto. Questo è qualcosa che voi, come popolo, rifiutate”. Bergoglio ha poi invitato a fare attenzione: “Nessuna religione è immune da forme di inganno individuale o estremismo ideologico. Questo significa che dobbiamo essere particolarmente attenti ad ogni forma di fondamentalismo, tanto religioso come di ogni altro genere”. E per risolvere le crisi internazionali il Papa ha fatto appello a “coraggio e intelligenza per risolvere le molte crisi economiche e geopolitiche di oggi”.

Nel suo discorso Bergoglio ha toccato anche il teme immigrazione: “Noi, gente di questo continente, non abbiamo paura degli stranieri, perché molti di noi una volta eravamo stranieri. Vi dico questo come figlio di immigrati, sapendo che anche tanti di voi sono discendenti di immigrati. Quando lo straniero in mezzo a noi ci interpella, non dobbiamo ripetere i peccati e gli errori del passato. Il nostro mondo sta fronteggiando una crisi di rifugiati di proporzioni tali che non si vedevano dai tempi della Seconda Guerra Mondiale”, ha continuato Bergoglio, “Non dobbiamo lasciarci spaventare dal loro numero, ma piuttosto vederli come persone, guardando i loro volti e ascoltando le loro storie, tentando di rispondere meglio che possiamo alle loro situazioni. Rispondere in un modo che sia sempre umano, giusto e fraterno. Ricordiamo la Regola d’Oro: Fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te”.