Bergoglio grazia la banca del Vaticano

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Bergoglio grazia lo Ior.
Papa Francesco ha approvato una proposta sul futuro dell’Istituto per le Opere Religiose (Ior), riaffermando “l’importanza della missione dello Ior per il bene della Chiesa cattolica, della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano”.

Lo riferisce un comunicato della sala stampa vaticana.

Lo Ior “continuerà a servire con attenzione e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa Cattolica in tutto il mondo”.

Questi servizi “assistono il Santo Padre nella sua missione di pastore universale e supportano istituzioni e individui che collaborano con lui nel suo ministero”.

VARIE COMMISSIONI. Nella nota diramata dal Vaticano, dunque, si legge: “La proposta è stata sviluppata congiuntamente da rappresentanti della pontificia commissione referente sullo ior (Crior)”, guidata dal cardinale Raffaele Farina, “della pontificia commissione referente di studio e di indirizzo sull’organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede (Cosea)”, guidata dal maltese Joseph Zahra, “della commissione cardinalizia dello Ior”, guidato dal cardinale spagnolo Santos Abril y Castellò, “e del consiglio di sovrintendenza dello Ior”, il board laico nel quale siede, tra l’altro, il cavaliere supremo di Colombo Carl Anderson, “e presentata al Santo Padre dal cardinale-prefetto della segreteria per l’economia”, l’australiano George Pell, arrivato a Roma per prendere servizio pochi giorni fa, “con il consenso del cardinal Castellò.

Tale proposta è stata definita sulla base di informazioni sullo status legale dello Ior e sull’operatività svolta, informazioni raccolte e presentate al Santo Padre e al suo consiglio di cardinali da Crior nel febbraio 2014”.

“Con la conferma della missione dello Ior e facendo seguito alla richiesta del cardinale – prefetto Pell, il presidente del consiglio di sovrintendenza, Ernst von Freyberg, e il management dello Ior porteranno a termine il loro piano al fine di assicurare che lo Ior possa compiere la sua missione come parte delle nuove strutture finanziarie della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. Il piano sarà presentato al consiglio dei cardinali del Santo Padre e al consiglio per l’economia”.

Le attività dello Ior “continueranno a rientrare sotto la supervisione regolamentare dell’Aif (Autorità di informazione finanziaria), autorità competente nell’ambito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.