Bergoglio prende le distanze sulle unioni civili. Il Vaticano non si immischia nella politica (italiana). In quella americana sì. E boccia Trump

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Sul volo di ritorno dal suo viaggio in Messico e a Cuba, Papa Francesco spazia su vari temi. Ma sulle Unioni civili si sfila e non imita il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, che addirittura si era spinto fino a indicare al Parlamento le modalità di voto.  “Io non so come stanno le cose nel Parlamento: il Papa non si immischia nella politica italiana”, ha spiegato Bergoglio, “Ho detto ai vescovi: il Papa è per tutti e non può mettersi in politica. Ciascun parlamentare deve votare secondo la propria coscienza ben formata. Ben formata non è la coscienza di quello che mi sembra meglio in quel momento. Ricordo che a Buenos Aires in una circostanza analoga uno disse: ‘La cosa è complicata ma alla fine il mio voto preferisco darlo a Kirchner e non a Bergoglio’. Ecco un esempio di coscienza non ben formata”.

Francesco ha però spaziato, rispondendo anche a domande sulle presidenziali americane e bocciando Donald Trump sul tema accoglienza: “Voler costruire muri e non fare ponti non è cristiano. Questo non è nel Vangelo”. Spazio anche ai progetti futuri. Bergoglio sogna un viaggio in Cina. Con il sogno anche di una nuova Unione europea.