Berlusconi vuole la revisione del processo. Pronte sette nuove testimonianze. Così il Cav chiede il rinvio del voto sulla decadenza

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Silvio Berlusconi è pronto a chiedere la revisione del processo alla corte di appello di Brescia. Saranno 12 le testimonianze, 7 nuove, che secondo il Cavaliere rimetterebbero in discussione tutto il processo Mediaset che lo ha visto condannato. Un’inchiesta in corso negli Stati Uniti verso Franck Agrama e altre persone ritenute responsabili di evasione fiscale. Testimonianze di alcuni dirigenti del gruppo Agrama dimostrerebbero l’estraneità di Berlusconi. Nuovi documenti, dice Berlusconi, sono in arrivo dall’Irlanda e dalla Svizzera. E per questo il Cav chiede venga rimandato il voto in Senato sulla sua decadenza.

Lettera ai senatori Pd e M5s
La conferenza stampa di Berlusconi si chiude in bellezza con una lettera scritta ai senatori del Partito democratico e del Movimento 5 stelle: “Siamo avversari politici ma non per questo dovrebbe venir meno il rispetto. Con voi del Pd abbiamo varato un governo dalla larghe intese per interessi superiori del Paese e questo presupponeva di per sé un clima più sereno  e aperto al dialogo. Ma così non è stato. A voi dei 5 stelle chiedo di riflettere sul voto, anche se palese, chiedo di esaminare i nuovi documenti. Non assumetevi una responsabilità che graverebbe per sempre sulla vostra vita e sulle vostre coscienze e di cui in futuro potreste vergognarvi di fronte ai vostri figli, agli elettori e agli italiani”.

Resto per il bene del centrodestra
Alla luce degli ultimi accadimenti Berlusconi si dice “costretto a restare in campo dopo che è nata una nuova forza all’interno del centrodestra”. E di lì il Cav snocciola gli ultimi sondaggi: “noi siamo al 21%, mentre il Nuovo centrodestra è al 3,9%”.