Berlusconi, per Furio Colombo il film non è finito

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di Alessandro Banfo

Oggi il tribunale di sorveglianza di Milano deciderà le sorti di Silvio Berlusconi: affidamento ai servizi sociali o arresti domiciliari. E non sono in pochi a sostenere che nel secondo caso potrebbe esplodere una vera e propria tempesta perfetta, con la discesa in piazza dei berluscones e la chiusura definitiva di ogni tipo di collaborazione con il Pd sulle riforme. Furio Colombo, editorialista del Fatto Quotidiano ed ex deputato dei Dem non è d’accordo. “Io non mi aspetto che accada molto, credo che si troverà un espediente all’ultimo per rinviare la decisione o al massimo si troverà una pena alternativa alla pena alternativa”. Dopotutto, spiega uno dei promotori del No Cav Day, “basta vedere il suo iter giudiziario, sono passati quasi dieci mesi da quella sentenza coraggiosa del primo agosto e ancora stiamo aspettando”. Di conseguenza, continua Colombo, “non mi aspetto nessuna rivoluzione in Forza Italia”. In caso di eventuale affidamento ai servizi sociali, circola la voce di un’assegnazione a sostegno degli anziani disabili. Colombo qui ha le idee chiare: “Ovviamente non me lo immagino, visti i suoi trascorsi, la scena potrebbe far parte di un racconto di Stefano Benni o Roberto Benigni”. Nessun B-Day quindi ma “mi sembra che questa eterna vicenda del Tribunale di sorveglianza abbia sviato tutta la storia degli ultimi vent’anni di Berlusconi. Parliamo di un personaggio che ha distrutto la società civile ed è stato condannato per frode fiscale mentre era primo ministro. Ha letteralmente vandalizzato le istituzioni italiane, non possiamo dimenticarlo”. Com’è stato possibile allora un accordo tra un personaggio simile e Matteo Renzi, che punta sulla trasparenza? “Non riesco proprio a capire il premier, beato lui che ce l’ha fatta. Ricordo ancora il dietrofront all’ultimo ai tempi della Bicamerale di D’Alema. Insomma per Colombo le paure di Berlusconi sono inutili, sarà tutto rinviato. Ma fino a quando? “Credo fortemente che la decisione verrà presa dopo le europee. Il nome Berlusconi sulla lista? Lui sicuramente non può candidarsi”. Colombo non esclude la possibilità di trovare i nomi dei figli Barbara o Piersilvio: “Non mi sorprenderebbe, da parte sua ho visto tanti gesti indecenti. Potremmo averne uno in più”.