Berlusconi spara contro i giudici: irresponsabili

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Silvio Berlusconi interviene nel processo a Napoli sulle tangenti a Panama: “Sono orgoglioso» della telefonata del 2 agosto 2011 con Massimo Ponzellini.

Il Cav  ha detto che Lavitola era preoccupato per la mancata costruzione dell’ospedale promesso al governo di Panama e gli aveva chiesto di informare Impregilo che, senza quella costruzione, il governo panamense avrebbe revocato alle imprese italiane l’appalto per il raddoppio della costruzione del canale.   Poi, rispondendo a una domanda del presidente del Tribunale di Napoli Giovanna Ceppaluni: «ì”Non riesco a capire le ragioni di queste domande”, La magistratura è incontrollata, incontrollabile, irresponsabile e ha l’immunità piena”. “Non c’è bisogno che le capisca”, ha detto il magistrato.

 

Prima di uscire dall’aula alla fine della deposizione, Silvio Berlusconi non rinuncia a interloquire di nuovo con il presidente del collegio, Giovanna Ceppaluni. Si alza e le porge il foglietto con la formula del giuramento dei testimoni che ha letto in apertura di deposizione, dicendo: «Glielo consegno affinché il decoro della giustizia venga tutelato».

 

L’ex premier non ha acconsentito a essere ripreso dalle numerose telecamere presenti. Il leader di Forza Italia- secondo il Tribunale di Napoli – è testimone «puro» nel processo per gli appalti nella Repubblica di Panama. Su richiesta del pm, è stata fatta ascoltare la telefonata intercorsa il 2 agosto del 2011 tra Silvio Berlusconi e Massimo Ponzellini, ex amministratore di Impregilo. Nella conversazione l’ex premier informava Ponzellini che, se non fosse stato costruito un ospedale a Panama, il presidente del Paese centro americano avrebbe rilasciato una dichiarazione negativa sul gruppo industriale italiano che ne avrebbe provocato il tracollo in Borsa.